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L’iniziativa

Reggio Emilia, nasce l’Osservatorio per fare luce sul disagio dei giovani

Serena Arbizzi
Reggio Emilia, nasce l’Osservatorio per fare luce sul disagio dei giovani

Il Consiglio comunale approva la mozione all’unanimità. Tra gli obiettivi: offrire un quadro sempre aggiornato della situazione e sostenere le politiche pubbliche

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Reggio Emilia Un Osservatorio che accenda i riflettori sui giovani, che prevenga i fenomeni di disagio e orienti i ragazzi verso esperienze positive.

Questo l’obiettivo dell’Osservatorio permanente per l’adolescenza, che nascerà in seguito a una mozione presentata dalla consigliera comunale del Pd, Cinzia Ruozzi. La mozione è stata votata all’unanimità ed è firmata anche dai consiglieri Marwa Mahmoud, Fabiana Montanari, Giuliano Ferrari, Claudia Aguzzoli, Paolo Genta, Gianluca Cantergiani, Paola Ferretti, Claudio Pedrazzoli, Lucia Piacentini, Riccardo Ghidoni, Davide Corradi, Fausto Castagnetti, Christian Vergalli e Matteo Braghiroli.

Sull’Osservatorio si punta anche alla luce del diffondersi delle baby gang, un fenomeno che preoccupa molto, anche in città, visti gli episodi di criminalità di cui giovanissimi si sono resi protagonisti. «I dati sono allarmanti, come mostra la ricerca del 2021 condotta dalla Regione “Essere adolescenti in Emilia Romagna – s i legge nel testo della mozione –. La ricerca rivela come siano aumentati in modo esponenziale i fenomeni di depressione, gli atti di autolesionismo, l’uso di droghe e alcol, i disturbi alimentari, la ludopatia. L’origine del disagio giovanile ha diverse cause sia di natura individuale che culturale e spesso i rimedi elaborati dalla cultura degli adulti appaiono inefficaci. Sembra che a mancare sia soprattutto la capacità di proiettarsi nel futuro, un futuro capace di far intravedere qualche promessa di vita, di dare significato all’esistenza, di motivare e appassionare. Esiste solo il presente che diventa un assoluto da vivere e soprattutto da consumare. Al contrario, un altro aspetto del fenomeno è quello di dover fare i conti con modelli sociali di successo trasmessi dai social, dai mass media, dal marketing, dalle famiglie stesse talmente elevati da risultare irraggiungibili e generare ulteriore fragilità esistenziale».

A livello locale, la mozione annota come tante realtà come i servizi sociali e sanitari, i centri giovanili comunali, gli oratori, diverse associazioni lavorino da anni con gli adolescenti per provare a dare risposte al disagio giovanile. In particolare, dopo il Covid, è stato istituito un tavolo apposito con il coordinamento della prefettura, di cui fanno parte Comune, pProvincia, ufficio scolastico provinciale, Unimore, tutte le forze dell’ordine, i servizi sociali. Il documento muove dalle premesse sono aumentati i fondi comunali destinati alle politiche giovanili che insieme alle risorse regionali ammontano a 1.949.203 euro. Tra gli obiettivi dell’Osservatorio c’è quello di offrire un quadro sempre aggiornato della situazione e sostenere le politiche pubbliche, attraverso la raccolta di dati provenienti dalle diverse realtà sedute al tavolo delle istituzioni. 

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