Un tuffo nel medioevo per rivivere il mito della contessa Matilde
Quattro Castella fa il pieno di visitatori per la rievocazion. La gualdana di Monte Lucio si aggiudica il Gioco del Ponte
Quattro Castella Sono passati 912 anni da quel maggio 1111, momento che pose Quattro Castella al centro della Storia con Enrico V salito al Bianello per restituire a Matilde il pieno potere sui suoi possedimenti. Ed è stato proprio il castello caro a Matilde, dall’alto del suo omonimo colle, a fare da sfondo al 57esimo Corteo Matildico andato in scena ieri sui prati di Bianello in un’arena andata presto “sold out” con un migliaio di persone accorse a rivivere quello storico episodio e diecimila persone presenti nell’arco del weekend.
Applausi a scena aperta per una Rosanna Banfi convincente nei panni della Gran contessa e un Tommaso Paolucci calatosi alla perfezione nella parte del figlio di Enrico IV, il grande avversario di Matilde nella lotta tra Papato e Impero. Le musiche dal vivo eseguite da Omar Rizzi hanno reso ancor più avvincente e suggestiva una rievocazione che, sotto la regia di Sabrina Paravicini, diventa sempre più teatrale ed emozionante.
A dare la scossa adrenalinica ci hanno poi pensato i lottatori che hanno dato vita al Gioco del Ponte. A portarsi a casa il Palio di Matilde è stata quest’anno la gualdana di Monte Lucio vittoriosa in finale su quella di Monte Bianello.
Prima del momento “clou”, una tre giorni di festa che ha proiettato Quattro Castella nel medioevo. Sui prati del Bianello il grande villaggio medievale con oltre trenta accampamenti a diretto contatto con i visitatori per la gioia, soprattutto, dei bambini affascinati dai banchi didattici e dagli spunti di divulgazione storica. Prese d’assalto le taverne aperte dalle contrade che hanno spillato birre e cotto carne alla brace, patatine e tanto altro, così come il mercato dell’artigianato artistico.
Tanta gente anche a visitare le due mostre artistiche, quella di Cristina Iotti nella chiesa di Sant’Antonino e quella fotografica sulla storia del Corteo, nelle sale del circolo “Ai quattro colli” in piazza Dante con il materiale proveniente dall’archivio di Giuliano Grasselli, indimenticato regista del Corteo per tanti anni.
Il Corteo si era aperto venerdì sera con il taglio del nastro alla presenza del sindaco di Quattro Castella Alberto Olmi, dell’assessore comunale alla cultura Danilo Morini, del presidente della Provincia Giorgio Zanni e della consigliera regionale Roberta Mori. Presenti al gran completo i componenti del Comitato matildico guidati dal presidente Emidio Fantuzzi e dalla vicepresidente Tiziana Animini.
La “Notte del Volgo”, con il banchetto medievale in piazza Dante aveva fatto da preludio al sorteggio del Gioco del Ponte e alle esibizioni di giullari e menestrelli che hanno fatto ballare anche Rosanna Banfi e Tommaso Paolucci, già ben inseriti nel contesto medievale fin dalle ore prime ore castellesi.
La giornata di sabato ha vissuto uno dei momenti più suggestivi, la fiaccolata inaugurale con oltre cento comparse scese dal Bianello per dare il via agli spettacoli in arena. Dopo l’esibizione della Maestà della Battaglia sono entrati in scena i Trovadores de Romagna con la loro musica, i guerrieri della “Rosa d’Acciaio” con uno spettacolo di scherma scenica, l’arte della falconeria con la compagnia “Le Ali della terra” e i Cavalieri del Conte Verde, il più rinomato spettacolo equestre nel panorama nazionale. Lo spettacolo più atteso del sabato sera non ha deluso le aspettative con 160 comparse a rievocare l’assedio di Monteveglio, episodio realmente accaduto nel 1092. Ieri mattina i migliori tiratori di arco storico provenienti da tutta Italia si sono dati battaglia alla settima edizione del Torneo di Matilde: tra i vincitori anche Giovanna Trebeschi della Maestà della Battaglia, Pietro Canovi e Paolo Ferraboschi del gruppo “Regium Lepidi Sagittis”. l
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