Fare impresa nel mondo che cambia
È il tema del convegno organizzato da Piccola Impresa di Unindustria: appuntamento mercoledì 31 maggio ore 17 alla Sala del Capitano del Popolo all’Hotel Posta
Reggio Emilia Si terrà mercoledì 31 maggio (ore 17) alla Sala del Capitano del Popolo dell’Hotel Posta il convegno “Fare impresa in un mondo che cambia”, organizzato dalla Piccola Impresa di Unindustria Reggio Emilia.Francesca Paoli, vicepresidente di Unindustria Reggio Emilia con delega alle Pmi e alle reti d’impresa, che introdurrà i lavori, spiega: «Con questo incontro prende l’avvio un impegno associativo pluriennale volto non solo a comprendere come si vanno evolvendo le catene internazionali del valore, ma anche a delineare le iniziative che un sistema industriale come quello reggiano deve avviare per adattarsi alla grande trasformazione in atto».
Nel corso dei lavori saranno presentate due ricerche: la prima, realizzata dalla società internazionale Roland Berger, è dedicata a “Il futuro del settore automotive. Sfide e opportunità per i fornitori italiani verso il 2030”. La seconda, realizzata da Fondazione Nord Est, è dedicata a “La riorganizzazione internazionale delle reti di fornitura”. Un ulteriore elemento di interesse è dato dal fatto che tra i relatori ci sarà Simone Marinelli, coordinatore nazionale automotive Fiom-Cgil. Una presenza coerente con lo spirito di confronto e collaborazione che nel 2022 ha portato Federmeccanica, Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, alla costituzione dell’Osservatorio Nazionale Automotive.
Al confronto - condotto dal giornalista del Corriere della Sera Dario Di Vico - prenderanno parte anche il past president di Federmeccanica Alberto dal Poz, Giovanni Esposito, Innovation Director Argo Tractors e Sergio Barel, Ceo Brovedani Group. Secondo la presidente di Unindustria Reggio Emilia Roberta Anceschi, che interverrà in apertura «il modello locale di filiera corta o a “chilometro zero” è la giusta risposta? Se la produzione locale dovesse aumentare sia per crescita esterna, sia per effetto dei processi di rimpatrio di lavorazioni, dove si troveranno le risorse umane per sostenere e gestire l’ulteriore sviluppo? L’incontro intende aprire uno spazio pubblico di riflessione e confronto».l
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