Convenzione scaduta, il Parco delle caprette non ha più le caprette
«Troppo cibo, gli animali non stavano bene»
Reggio Emilia Nel giugno del 2019, quando la cooperativa sociale Laboratorio Lesignola di Canossa aveva preso in gestione l’area, il ritorno di pony e caprette era stato salutato con grande entusiasmo dai tanti bambini e dalle famiglie che frequentano il parco di via Monte Cisa, a San Pellegrino.
Dallo scorso settembre, però, gli animali sono stati portati via e l’area attrezzata per ospitare gli animali è desolatamente vuota. Niente caprette, dunque, e niente pony.
Quattro anni fa esatti, il 2 giugno, decine di bambini diedero il benvenuto ai nuovi animali chiamati a popolare il parco delle Caprette. Gli operatori della cooperativa sociale spiegarono le regole basi, come quella di non eccedere nel dare loro da mangiare: un annoso problema che si è ripresentato negli anni a seguire, in particolare coi pony, che hanno accusato problemi metabolici. E poi? Che è successo?
«Abbiamo gestito l’area fino alla fine dei tre anni previsti dalla convenzione – spiega il veterinario Carminio Gambacorta, presidente del Laboratorio Lesignola –. Un anno fa, alla scadenza, vista anche l’infelice situazione per i nostri animali, ai quali per tutto il giorno viene lanciato qualsiasi tipo di cibo, a scapito della loro salute, abbiamo pensato di riportarli a casa». Nel frattempo, il nuovo bando è andato deserto e il Comune ha chiesto alla cooperatova Lesignola di rimanere fino alla fine dell’estate 2022. Ma, dieci mesi dopo, la stalla è ancora deserta e le caprette, che danno il nome al parco, non ci sono più. «Dove sono andati gli animali? – si chiede il comitato Monte Cisa su un cartello affisso alla staccionata –. Sono stati temporaneamente spostati per fare alcuni lavori di sistemazione alla stalla... Asini e caprette torneranno presto per incontrare i bambini in un contesto più idoneo e confortevole». l
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