Diciottenne ucciso in stazione Due momenti in ricordo di Ali
Parroco e imam pregano con i volontari de “La nuova luce” e i senzatetto Anche i tunisini si ritroveranno in piazzale Marconi per una manifestazione
i Serena Arbizzi
Reggio Emilia Due manifestazioni per dire: “Basta violenza in stazione”.
Sono previste oggi in piazzale Marconi dopo che Reggio Emilia è stata sconvolta dall’omicidio di Thabet Mohamed Ali, il 18enne ucciso da una coltellata sulla banchina accanto al primo binario, per questioni di droga.
Il presunto killer, a carico del quale è stato emesso un fermo dalla procura, è Adi Mohsen, tunisino, 23 anni da compiere a novembre, destinatario di un decreto di espulsione e incastrato da una foto segnaletica scattata nel Modenese.
Mohsen, infatti, viveva a Sassuolo, ma raggiungeva spesso Reggio Emilia – anche lui dormiva alla stazione – a causa dei precedenti penali maturati anche nel Modenese, per reati contro il patrimonio e collegati alle sostanze stupefacenti.
È proprio la droga alla base della colluttazione che ha portato all’assassinio di Thabet Mohamed Ali.
Secondo le prime ricostruzioni, infatti, il 18enne non avrebbe prestato soldi ad Adi Mohsen per comprare gli stupefacenti. Un omicidio scaturito da una lite per poche decine di euro.
Il cerchio si stringe su Mohsen, ripreso dalle telecamere, come pubblicato dalla Gazzetta, mentre percorre il sottopasso della stazione dopo l’omicidio. Le immagini della videosorveglianza sono state comparate con quelle segnaletiche e gli investigatori non hanno dubbi. Sta cercando il sospettato una task force composta dai carabinieri del nucleo investigativo e del nucleo operativo e dalla squadra mobile della questura, con il coordinamento della procura.
Due, quindi, saranno le manifestazioni, scandite da momenti di preghiera e, se sarà possibile, una fiaccolata. La prima si terrà in piazzale Marconi alle 16.30, organizzata dall’associazione “La nuova luce”, guidata da Maria Diletto. Nei giorni scorsi, alcuni minori che vivono ancora in comunità hanno fatto una colletta con le paghette che ricevono per comprare fiori e candele, deposte alla stazione, al binario uno, dov’è stato ammazzato il loro amico. Mohamed Thabet Ali aveva cenato, poche ore prima di morire, proprio insieme ai volontari de “La nuova Luce”, che portano i pasti ai senzatetto.
«Sarà un ritrovo dove qualcuno porterà fiori o candele, per dire basta a fatti di sangue come quello di pochi giorni fa – spiega Maria Diletto –. La morte del diciottenne, ha toccato il cuore di tutta la comunità reggiana. Sono giorni, che gli amici di Mohamed Ali non si danno pace. I giovanissimi, sono troppo piccoli per affrontare un dolore così grande. Un ragazzo che tra poco terminerà il suo percorso di minore non accompagnato piangeva: “Sto tanto male, Maria, eravamo partiti entrambi su un barcone... a distanza di qualche settimana. Ora lui non c’è più e non so che ne sarà di me”, mi ha detto».
Poche ore più tardi, alle 19, i tunisini reggiani organizzeranno una manifestazione sempre in piazzale Marconi per ricordare il 18enne e promuovere l’integrazione con i giovani immigrati.
La salma del giovane si trova alla Medicina legale di Modena in attesa che venga svolta l’autopsia. Poi si procederà con il rimpatrio.
Proseguono, nel frattempo, nella zona della stazione disposti dal questore.
A metà pomeriggio, nei giorni scorsi, una pattuglia delle Volanti impegnata nell’attività di vigilanza e controllo nella zona della stazione storica ha fermato e identificato due 20enni. Sono stati eseguiti accertamenti e uno dei due è stato trovato in possesso di una dose di stupefacenti per uso personale, Per questa è stato segnalato. Mentre l’altro, da accertamenti in banca dati, risultava destinatario di un decreto ingiuntivo della prefettura che gli è stato notificato.
Poco più tardi, nello stesso pomeriggio, una pattuglia delle Volanti impegnata nell’attività di vigilanza e controllo sempre alla stazione, ha fermato e identificato un 24enne che, in violazione dell’ordinanza del sindaco che prevede il divieto del consumo di sostanze alcoliche, stava consumando una birra in via Eritrea. Il giovane pertanto è stato sanzionato.l
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