Polemica a Ventasso: «Tari +5% per le utenze domestiche e +18% per le attività commerciali»
Il gruppo di opposizione contesta la scelta della maggioranza
Ventasso Non sono decisi direttamente dai Comuni, ma l’amministrazione comunale potrebbe intervenire per contenerli: è su questa base, in estrema sintesi, che il gruppo di minoranza Ventasso Insieme, guidato dall’ex sindaco Antonio Manari, esprime critiche rivolte alla maggioranza sugli aumenti della Tari (tassa rifiuti). «Come lo scorso anno, in cui gli aumenti erano già stati del 3% e dell’8% – spiega il gruppo in una nota – siamo purtroppo ancora qui a dover segnalare alla popolazione un ulteriore importante aumento della Tari applicata dal nostro Comune, deliberata nel Consiglio del 31 maggio, che ci trova convintamente contrari. Pur con i 4 voti contrari delle minoranze, il consiglio comunale di Ventasso ha approvato per il secondo anno consecutivo l’aumento delle tariffe del 5% circa per le utenze domestiche e del 18% circa per le utenze non domestiche (bar, ristoranti, attività commerciali eccetera). In un momento di difficoltà economica del nostro paese come quello attuale, che per la nostra montagna ha impatti ancora maggiori, ci saremmo aspettati una maggiore attenzione da questa amministrazione, che si era insediata con parole chiare e forti verso il mantenimento dei servizi e il non aumento delle tasse. A seguito di questi nuovi aumenti, il prezzo più caro lo pagheranno appunto le attività economiche che, di fatto, si ritroveranno in bolletta un aumento del 18%».
Conclude la nota di Ventasso Insieme: «La motivazione addotta dall’amministrazione, secondo cui altri Comuni limitrofi hanno tariffe maggiori, non riteniamo sia minimamente valida considerando anche i vantaggi del nostro Comune derivanti dalla fusione; visto anche l’avanzo di amministrazione libero dell’anno 2022, pari a circa 830.000 euro, ci saremmo aspettati una parziale copertura degli aumenti utilizzando fondi di bilancio del Comune, anche con riferimento al fatto che, a seguito della fusione, continuano ad arrivare risorse straordinarie rispetto agli altri Comuni (circa due milioni di euro l’anno). Questo dovrebbe permettere al nostro Comune di dare aiuti alla popolazione soprattutto residente, che i municipi limitrofi non possono permettersi. Sottolineiamo, a questo riguardo, il fatto che negli scorsi anni la precedente amministrazione, grazie anche gli aiuti Covid arrivati, aveva sempre dato delle coperture con fondi di bilancio a questi aumenti, che avevano permesso di mantenere stabili le tariffe nonostante l’aumento annuale e generalizzato dei costi».l
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