Gazzetta di Reggio

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L’emergenza idrogeologica

«Mancanza di manutenzione e incuria su questi ponti»

Miriam Figliuolo
«Mancanza di manutenzione e incuria su questi ponti»

La rabbia dei residenti a Gatta di Castelnovo Monti. Mobilitati uomini e mezzi dei soccorritori e un’azienda vicina.

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Castelnovo Monti «È tutta colpa di quei ponti e della mancanza di manutenzione. Da tempo chiediamo che vengano ripuliti ma nessuno fa niente». La rabbia, più che comprensibili, è dei residenti della frazione di Gatta.

La urlano mentre cercano di ripulire dal fango e dai detriti strade, cortili, garage e piano terra delle abitazioni invase dall’acqua. Fin dalle prime battute, dopo il primo shock, chi armato di badili, chi di tira-acqua e, tutti, con stivali di gomma ai piedi, hanno iniziato come potevano a togliere acqua e fango.

Non hanno dovuto attendere molto per l’arrivo di mezzi pesanti, trattori e ruspe, e uomini dalle zone vicine. Da oltre Secchia sono arrivati quelli della ditta villaminozzese Ceag che si occupa di calcestruzzi e affini.

Poi via via i mezzi e gli uomini dei soccorritori. Via Botteghe e il centro della frazione, dove il rio esondato si è riversato con violenza in pochi attimi, poco dopo era un brulicare di mezzi pesanti, con le benne cariche di terra e detriti, e uomini: vigili del fuoco, protezione civile, soccorritori della Croce Verde. Pale alla mano gli stessi carabinieri giunti in forze nella frazione.

«La Spirola è sotto vincolo – dice Gabriele Tacconi, corso qui da Scandiano dove lavora dopo la chiamata della moglie –. Se si pulisce ci dicono che non va bene. Ma se non si pulisce poi succede questo. Si dovrebbe anche intervenire per abbassare il letto del torrente. Invece nulla».

Dalla casa vicina Luisa Albertini, guarda sconsolata dalla terrazza al primo piano. È una donna anziana e di cose in paese ne ha viste: «Mai successa però una situazione del genere in 40 anni che ci abito».

«Mi sono buttata in mezzo all’acqua dalla disperazione – racconta Federica Zini, che abita proprio nel centro della frazione –. Mi arrivava alla vita. Ma ho voluto spostare l’auto. E, non so come, ci sono riuscita».

A pochi metri seduta su un muricciolo c’è la vicina, ospite da qualche mese della mamma: «Nel garage abbiamo 7mila euro di mobili imballati per il trasloco in una casa qui di fronte. Dovrò buttare tutto via. L’acqua è entrata persino nella tavernetta dove dormiamo io e mia figlia in attesa del trasferimento. La colpa? È dell’incuria. Sotto questi due ponti ci sono solo 30 centimetri di luce e le fognature qui intorno l’unico a pulirle è mio cognato, e sono piene di terra. Non si capisce chi deve intervenire. So solo che ora ho tutto sott’acqua. Sono bastati pochi istanti». l

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