Una bomba d’acqua fa esondare il rio Spirola: allagata tutta Gatta
A Castelnovo Monti ore di lavoro per liberare strade e case. Il vice sindaco Ferrari: «Nessun ferito, ma i danni sono molto ingenti»
Castelnovo Monti Un’intera frazione sott’acqua per lo straripamento di un torrente durante un violento nubifragio. È la terza emergenza idrogeologica che si registra sulla montagna reggiana nel giro di cinque giorni.
È successo ieri pomeriggio a Gatta, dove le acque del Rio Spirola, affluente del fiume Secchia, sotto una pioggia torrenziale sono esondate, allagando in pochi minuti strade e abitazioni: una quindicina quelle interessate dalla ondata di acqua e fango che è entrata nei garage e nei piano terra e ha invaso giardini e cortili circondando i perimetri delle case.
Ma l’intensità della pioggia, una vera e propria “bomba d’acqua” che si è abbattuta sulla zona intorno alle 14.30, ha portato danni e allagamenti in diverse altri punti del territorio montano tra le frazioni castelnovesi di Gatta e Felina, dove è rimasta parzialmente allagata la stalla della Latteria del Fornacione e smottamenti hanno interessato diverse strade.
Nel territorio di Carpineti, a esondare è stato il Tresinaro, portando seri problemi a Cigarello, nei pressi dell’isola ecologica, e più a monte in via San Donnino.
Detriti e smottamenti hanno interessato diverse strade come a Casale di Bismantova, o a Mulinello di Gatta dove un ponte è rimasto completamente inagibile e la provinciale 9 è stata chiusa.
La mobilitazione è stata immediata da parte degli stessi residenti. Per chi arrivava dalla provinciale 9 guardando giù, verso la frazione, era tutto un brulicare di uomini e mezzi, a lottare contro la forza dell’acqua e del fango.
Il rio ingrossato ha deviato il suo corso in prossimità di due piccoli ponti lungo via Botteghe, rimasti completamente intasati da alberi e rami caduti sotto l’impeto del temporale e trascinati dall’acqua.
Il torrente si è diviso in due uscendo dall’alveo e invadendo via Botteghe fino a raggiungere il centro del piccolo borgo, davanti agli occhi atterriti dei residenti, alcuni dei quali raccontano di essersi trovati davanti a un’onda alta come i basculanti dei garage.
Per fortuna sono riusciti a trovare in tempo riparo. Nessun è rimasto ferito, come conferma anche il vicesindaco Emanuele Ferrari, arrivato sul posto con l’assessore ai lavori pubblici Giorgio Severi e i tecnici comunali.
«Bisognerà ora fare i conti dei danni, che sono indubbiamente molto ingenti – ha aggiunto Ferrari –. Da tempo segnaliamo al Genio civile la situazione del rio, ma l’unico intervento fatto, ormai un po’ di tempo fa, per tagliare alcuni alberi poco distanti dall’abitato, come vediamo, non ha risolto nulla. Abbiamo bisogno di avere risposte concrete. Non certo di interventi spot. Ora con l’emergenza già in corso in regione, ci attendiamo aiuti concreti».
«I danni sono gravi – ha aggiunto Severi – e hanno coinvolto sia abitazioni private che strade e parcheggi pubblici. Stiamo cercando di contattare anche i residenti di case isolate vicine alle zone più colpite».
Alle prime richieste di aiuto la frazione di Gatta è stata raggiunta dai vigili del fuoco, arrivati da Castelnovo Monti e da Reggio Emilia, con i loro mezzi e uomini.
La polizia locale dell’Unione Appennino reggiano ha provveduto alla chiusura delle strade allagate o invase dai detriti. Anche i carabinieri sono intervenuti in forze con militari del compagnia di Castelnovo Monti e della stazione di Carpineti, ma anche i carabinieri forestali sempre di Castelnovo Monti.
In poche ore le strade di Gatta sono ritornate percorribili, ma dentro alle abitazioni sarà lunga la conta dei danni. l
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