Gazzetta di Reggio

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L’emergenza idrogeologica

Castelnovo Monti, cede la riva del rio Spirola a pochi metri dalla provinciale 9

Miriam Figliuolo
Castelnovo Monti, cede la riva del rio Spirola a pochi metri dalla provinciale 9

Nuova emergenza a Gatta dopo l’esondazione di mercoledì Si lavora per contenere il cedimento. Bini: «Una situazione che ci preoccupa»

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Castelnovo Monti Un tratto di sponda del Rio Spirola ha preso a cedere a pochi metri dalla provinciale 9. Sta succedendo a Gatta, dove da giovedì sera si è aperto un altro fronte di preoccupazione, dopo che il torrente ha esondato, mercoledì pomeriggio, sotto l’impeto di un nubifragio, allagando la frazione.

Ruspe e pale non hanno tardato a intervenire e ieri il lavoro era in pieno fermento per cercare di arginare il cedimento: per fortuna, solo per pochi metri non interessa direttamente la strada provinciale, che corre oltre il Secchia nel villaminozzese.

La terra impregnata dall’acqua dopo le eccezionali precipitazioni di questi giorni non regge più e proprio all’altezza del parcheggio che serve il piccolo cimitero locale ha preso a scendere verso il Rio, proprio in prossimità di un piccolo tratto di muro, inutile però a reggere la forza esercitata dallo smottamento.

«L’allerta per questo cedimento è scattata giovedì sera – spiega il sindaco Enrico Bini in loco per tutto ieri a visionare la situazione e i lavori –, proprio quando il ripristino e la pulizia a seguito dell’esondazione di mercoledì erano ormai a buon punto. Il grosso su questo fronte, infatti, ora può dirsi fatto. Con questo smottamento, invece, la situazione è tornata a peggiorare notevolmente».

La fruibilità della provinciale per tutto ieri non è stata compromessa e la strada è rimasta aperta. Il piccolo parcheggio di circa sei posti auto invece è stato chiuso. È molto vicino alla provinciale e, dunque, occorre fare in fretta perché il fronte franoso non peggiori.

«È necessaria una parete di sostegno – prosegue Bini –. Ci siamo messi subito al lavoro portando via terra e detriti. Il geometra sta già mettendo a punto il progetto di consolidamento che verrà attuato subito».

Una nuova emergenza che si apre proprio quando ferve il lavoro dei tecnici comunali per documentare i danni provocati dal nubifragio di mercoledì. Serviranno alla richiesta di risorse da inoltrare alla Regione che già siede, con Marche e Toscana, a un tavolo operativo permanente di definizione degli interventi per l’emergenza alluvione.

«Non ci sono ancora cifre sui danni provocati dal nubifragio di mercoledì – precisa il sindaco –. Il lavoro di verifica e documentazione richiederà ancora qualche giorno. La Provincia, con il presidente Giorgio Zanni, ragiona con noi per offrirci una sorta di coordinamento».

Ma non solo di risorse si tratta, è necessario intervenire concretamente e in tempi rapidi.

I sindaci interessati dall’ultimo eccezionale evento sono più che mobilitati; con Bini giovedì anche il primo cittadino di Villa Minozzo, Elio Ivo Sassi, durante il sopralluogo alle aree interessate dalle esondazioni – non solo dello Spirola a Gatta, ma anche di diversi torrenti a Felina e preoccupa la situazione della pista Gatta Pianella parzialmente invasa dal Secchia ingrossato – i due hanno suonato la sveglia a chi è responsabile degli interventi sui corsi d’acqua, il Genio Civile, oggi Demanio idrico: «Sono anni che segnaliamo la necessità di fare manutenzione: ora serve quella preventiva, non più solo di somma urgenza. Fateci intervenire, al momento c’è una burocrazia eccessiva e lenta».

In queste ore drammatiche si guarda al cielo con preoccupazione, di fronte alle continue allerte: le ultime emesse dall’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile, che valgono fino alla mezzanotte di domenica, parlano di temporali anche intensi che potrebbero provocare altri «rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua» e «ruscellamenti lungo i versanti e occasionali fenomeni franosi». l




 

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