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I dieci anni della Mediopadana «Ora migliorare i collegamenti»

I dieci anni della Mediopadana «Ora migliorare i collegamenti»

Il vicesindaco Pratissoli annuncia una festa a settembre per la stazione Av «Ogni giorno 4.700 passeggeri, aumentati del 34%. Benefici anche per il turismo»

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i Alex Pratissoli*

Dieci anni fa inauguravamo con la stazione Mediopadana una infrastruttura visionaria: una porta di ingresso privilegiata al contesto di area vasta e ai principali bacini metropolitani italiani.

Lo facevamo con 8 coppie di treni, poche centinaia di passeggeri e solo 400 parcheggi proporzionati all’aspettativa di crescita.

Questi anni ci hanno restituito una storia di enorme successo. Oggi abbiamo quasi 80 treni aumentati del 50% rispetto al 2018 e 4.700 passeggeri al giorno ovvero 1,7 milioni all’anno, aumentati del 34% rispetto allo scorso anno e del 20% rispetto al periodo pre covid, superando anche alcune perplessità maturate nella fase di lockdown sulla tenuta nel tempo di una infrastruttura come l’Alta Velocità.

A fronte, infatti, di una riduzione dell’utilizzo della stazione per viaggi di lavoro si registra una straordinaria crescita per turismo e tempo libero, nonché un ampliamento significativo del bacino di provenienza extra provinciale degli utenti ormai stabilmente sopra il 40%, di cui il 18% da Modena e il 12% da Parma.

Questa crescita non è casuale, ma il risultato degli importanti investimenti del Comune, di Rfi, il Mit e di privati che, negli ultimi 4 anni, hanno destinato qui 27 milioni di euro: per portare la dotazione di parcheggi alla sua configurazione definitiva, ovvero 2.400 posti auto sicuri e controllati; realizzare una nuova hall di ingresso sul lato est con scale mobili ed ascensori che verrà inaugurata a settembre in occasione anche dell’evento per festeggiare i 10 anni della Stazione; infine, riqualificare gli ambienti presenti nel sotto-viadotto, su circa 3.000 metri quadrati.

Quest’ultima opera, programmata a partire dal secondo semestre del 2023, prevede di realizzare bar, ristoranti, noleggio auto, luoghi di incontro, il trasferimento della farmacia, oltre a servizi per il territorio pensati come vetrina per le eccellenze del settore produttivo e culturale dell’Area vasta.

La stazione Mediopadana, grazie agli investimenti realizzati e quelli in corso, ha fatto, dunque, un ulteriore salto di qualità in termini di funzionalità ed attrattività, confermandosi come il principale asset in grado di contribuire in maniera determinante alle performance del territorio.

Per confermare questo primato occorre rilanciare continuamente la sfida originale che portò ad individuare a Reggio Emilia una fermata in linea dell’Alta Velocità a servizio non solo della nostra città, ma dell’intero bacino mediopadano.

Se i primi dieci anni di vita sono stati fondamentali per accrescerne la funzionalità, i prossimi devono esserlo dunque per la sua accessibilità. Il nome della stazione, Mediopadana, deve cioè diventare il senso dell’urgenza dei futuri investimenti, aumentandone il riconoscimento nell’area vasta con l’obiettivo di potenziarne i collegamenti: sia locale, da e verso il centro storico, con una linea dedicata di minibu e in prospettiva la tramvia Mancasale-Rivalta; sia di area vasta, appunto, favorendo le connessioni con le ferrovie storiche.

Una strategia di sviluppo con queste caratteristiche è coerente con la visione, ancora attuale, che individuava nella stazione Alta Velocità di Mancasale la modalità più veloce, sostenibile, e accessibile per collegare il nostro territorio ai principali centri economici, culturali e amministrativi italiani ed europei garantendo ricadute positive sulla città in termini di investimenti, attrattività turistica e promozione delle eccellenze. l

*vicesindaco di Reggio Emilia



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