Montecchio: «Il Franchini sarà l’ospedale delle due sponde dell’Enza»
Così il Ctss spiega la nuova organizzazione sanitaria
Montecchio Parla di una «nuova organizzazione delle risorse e dei servizi in modo più aderente alle nuove necessità della cittadinanza e in un quadro caratterizzato dalla carenza nazionale di professionisti medici nel comparto dell’emergenza-urgenza» la nota dell’ufficio di presidenza della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria di Reggio Emilia per spiegare come cambia la distribuzione delle automediche.
«La nuova proposta elaborata sarà discussa nei prossimi giorni anche con sindacati e pubbliche assistenze del territorio per poi tornare il 22 giugno prossimo in assemblea alla presenza della Regione, titolare delle competenze sanitarie e proponente dell’architrave della riforma stessa, così da dettagliarne ulteriormente tempi e modi di attuazione» chiarisce.
«La discussione verte anzitutto sulla rimodulazione del servizio delle 6 automediche (di cui una h12) e delle 6 autoinfermieristiche che attualmente operano sul territorio – va avanti –. Questi veicoli saranno messi a disposizione della rete sovraprovinciale del servizio di emergenza sanitaria (118), che li impiegherà per un’assistenza medica continuativa, che può far fronte alle emergenze sul territorio provinciale. Il mezzo di soccorso avanzato in rete più vicino sarà inviato sull’emergenza, in modo da garantire un intervento più rapido ed efficiente». Da qui la conferma che «si è deciso di mantenere il presidio di automedica a Scandiano, in quanto punto di partenza idoneo per servire un’area piuttosto vasta». «Stessi identici principi di sicurezza e qualità del servizio che vogliamo vengano assicurati in tutti i distretti sanitari della nostra provincia – prosegue la nota –. Per questo giudichiamo positivamente anche gli innovativi accordi e di integrazione sovra-provinciale, come quello tra le Aziende sanitarie di Parma e Reggio che darà finalmente riconoscimento alla funzione del Franchini quale ospedale di tutta la Val d’Enza, su entrambe le sponde dell’Enza, con il suo pronto soccorso e con la collaborazione congiunta dell’automedica di Traversetolo». «Saranno attivati i nuovi Centri di Assistenza per le Urgenze (Cua), un servizio di assistenza medica continuativa per far fronte alle emergenze e indirizzare meglio il paziente verso una soluzione tempestiva del problema, e il nuovo numero unico per le emergenze/urgenze, attivo 24h e capace di indirizzare ogni cittadino verso il percorso di cura immediato e migliore. A questo si affiancherà una riorganizzazione della rete delle Guardie Mediche e dei Dipartimenti di Emergenza e Accettazione presso gli ospedali (Dea), il tutto nell'ottica di integrare i servizi di Pronto soccorso. Come Ufficio di Presidenza riteniamo questa nuova proposta equilibrata e soddisfacente in quanto capace di sintetizzare le necessità e le voci espresse dai territori e di rimodulare i servizi di emergenza-urgenza senza ridurne l’efficacia» conclude.l
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