Gazzetta di Reggio

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L’intervento

«Su Bibbiano solo campagne d’odio e uno sciacallaggio senza scrupoli»

Roberta Mori e Massimo Gazza*
«Su Bibbiano solo campagne d’odio e uno sciacallaggio senza scrupoli»

Il segretario e la presidente Pd dopo l’assoluzione in Appello di Claudio Foti

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In attesa delle motivazioni dei giudici, l’assoluzione in appello di Claudio Foti merita riflessioni, che esulano dal merito di un processo non ancora concluso. Ci sono persone che stanno ancora soffrendo. 
E ci limitiamo a ricordare che in uno stato di diritto non ci dovrebbero essere “demoni”, soprattutto prima delle sentenze.

Il nostro pensiero va dritto alla Comunità di Bibbiano, a cui esprimiamo gratitudine per aver retto ad una costante e feroce aggressione politica e mediatica, dimostrando un autentico attaccamento al valore della giustizia e una inesauribile resilienza alla strumentalizzazione pretestuosa, dando un raro contributo al senso di democrazia e dignità istituzionale.

E, insieme, il nostro pensiero va ai minori e alle famiglie coinvolte, comprese quelle affidatarie, alle operatrici e operatori sociali della Val d’Enza e di tutta l’Emilia-Romagna screditati e umiliati. Qui entra in gioco la politica e l’uso che se ne fa. Le campagne d’odio sistematiche condotte da certi esponenti politici nel 2019, oggi si rivelano per quello che il Partito Democratico e tanta parte dell’opinione pubblica reggiana avevano compreso già allora: uno sciacallaggio senza scrupoli.

Perché l’enorme macchina del fango montata ad arte in prossimità delle elezioni regionali 2020, non ha determinato la vittoria delle destre in Regione, ma ha purtroppo danneggiato in modo profondo delle persone in carne ed ossa, attuando un’aggressione politica mirata contro i servizi sociali e di tutela del minore, contro la gestione pubblica di questi servizi, contro le Amministrazioni locali e regionale e contro i partiti che ne sono maggioranza. Per un lungo periodo l’onestà intellettuale e la credibilità delle istituzioni sono state spazzate via da condanne già emesse da parte di tribunali improvvisati davanti ai cartelli stradali di Bibbiano, da tuttologi improvvisamente diventati scienziati. Non siamo stati a guardare di fronte all’enormità di accuse quali “fabbricare mostri”, “sottrarre sistematicamente bambini alle loro famiglie”, “tacere su Bibbiano”, “fare affari sulla pelle dei bambini”. Una risposta di serietà l’hanno data le consigliere e consiglieri regionali del Partito Democratico che per quattro mesi hanno analizzato, approfondito, ascoltato tutte le competenze, studiato e avanzato proposte nell’ambito della Commissione d’inchiesta istituita in Assemblea legislativa. Dalla relazione finale di quella Commissione sono usciti dati precisi che hanno smantellato allarmismi e dato dimensione reale agli allontanamenti ed affidi in regione, alle procedure seguite e alle responsabilità di una rete territoriale e istituzionale fatta da Comuni, Tribunale dei minori ed altre istituzioni che lavorano in stretto raccordo con i Servizi sociali, sanitari, abitativi, scolastici ed educativi. E sono uscite proposte di miglioramento, che la Regione sta realizzando e proponendo al livello statale, per dare ai bambini e bambine in condizioni di disagio e difficoltà, come alle loro famiglie, la concreta possibilità di prevenirle e superarle senza traumi e senza che venga meno la soggettività, i diritti, la sicurezza e l’interesse primario dei minori. Ad oggi l’unico contributo delle destre a questo fondamentale obiettivo è stato rilanciare il mito dell’“Allontanamento zero”, a qualunque costo e senza soluzioni praticabili. Per bieca speculazione politica si danneggiano i bambini, soggetti titolari di diritti propri. Possiamo ignorare che di frequente il contesto ostile si traduce in difficoltà di comportamento, apprendimento e integrazione sociale, possibilità di fallimenti scolastici, di debole inclusione nel mondo del lavoro? Il sistema di prevenzione e l’intervento precoce sono da ritenere baricentrici per sostenere le competenze e le risorse della famiglia e per preservare il legame genitore figli, tuttavia non sempre si può risolvere tutto tra le mura di casa. Le famiglie affidatarie sono un patrimonio fondamentale di una comunità che intende prendersi cura di se stessa, in una dimensione collaborativa e temporanea.

Rilanciare falsi miti, infangare, demonizzare. Questo abbiamo visto e continuiamo a vedere oggi nella propaganda politica del Governo Meloni, a tutti i livelli. Di fronte alle macerie morali che la campagna d’odio mediatica innestata sull’inchiesta “Angeli e Demoni” ha lasciato e continua a lasciare dietro di sé, la riflessione è inevitabile. Che politica e che società vogliamo? Noi pensiamo che la prima sia al servizio della seconda e che il lavoro e l’impegno di coloro che quotidianamente operano per la protezione dei minori vada rispettato e sostenuto con convinzione. Noi pensiamo che la legittima ricerca del consenso non possa mai strumentalizzare sofferenze e crearne. Noi crediamo in una politica che costruisce e non distrugge percorsi e reputazioni. Non ci attendiamo scuse ma sicuramente non staremo a guardare. l

*Presidente Assemblea provinciale Pd e Segretario provinciale Pd 

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