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Multe per 11,6 milioni di euro

Multe per 11,6 milioni di euro

Comunicati al Ministero i dati annuali sulle sanzioni dei Comuni e delle Unioni Solo il capoluogo incassa 5,6 milioni. La Bassa è “regina” per gli autovelox

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i Luciano Salsi

Reggio Emilia Le chiamiamo impropriamente multe, forse perché sono aborrite come quelle inflitte per condanne penali. Si tratta, però, delle sanzioni amministrative dovute a contravvenzioni al codice della strada. Il Codacons, associazione di consumatori sensibile alle proteste di chi si ritiene sanzionato ingiustamente, pubblica un resoconto sommario, dal quale emergono notevoli differenze fra gli enti locali nell'attuare le misure repressive, in particolare per il superamento dei limiti di velocità. Reggio Emilia e i comuni della provincia si collocano nella media, stando alle relazioni che le città capoluogo e le Unioni dei comuni devono inviare ogni anno entro il 31 maggio al ministero dell'Interno, sulla base dell'articolo 142 comma 12-quater del decreto legislativo 285 del 1992. Se consideriamo l’intero territorio provinciale i proventi delle sanzioni stradali sono ammontati l’anno scorso a 11 milioni e 610mila euro, all’incirca 22 euro per ciascuno dei 525mila abitanti. Meno di un terzo del totale, cioè 3 milioni e 520mila euro (6,70 euro pro capite) ha riguardato il superamento dei limiti di velocità.

Nel 2022 il comune di Reggio ha incassato in totale cinque milioni e 680mila euro, che equivalgono a circa 33,50 euro per ciascuno dei suoi 169.545 abitanti. Siamo lontani dai 118 euro pro capite di Milano, che svetta con 151,5 milioni di proventi da sanzioni, e da Roma, che è al secondo posto in cifra assoluta (133 milioni), ma ha introitato soltanto 48,40 euro per ogni residente.

Firenze, con un incasso di 46 milioni, è arrivata a una media di 127,40 euro. Bologna con 43 milioni, s’è attestata su 110,80. Torino è intorno a 40 euro. L’eccesso di velocità è spesso la causa degli infortuni più gravi, ma la sua punizione, essendo affidata ai pochi autovelox funzionanti, non incide molto sul totale dei proventi. Il nostro Comune ne ricava 721mila euro (appena 4,26 per ogni abitante) contro i 4,96 milioni derivanti dalle altre sanzioni, fra cui quelle per divieto di sosta. È il 12,7% dei 5,68 milioni complessivi. È molto più severa con chi pigia sull’acceleratore l’Unione della Bassa reggiana.

In questo territorio, comprendente Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio e Reggiolo, l'autovelox ha fruttato un milione e 861mila euro, il 56% dei 3,3 milioni derivanti dall'insieme delle contravvenzioni.

È rigorosa anche l’Unione Val d'Enza (Bibbiano, Campegine, Canossa, Cavriago, Gattatico, Montecchio, San Polo e Sant’Ilario), che ha ricavato per queste infrazioni 289mila euro, la metà dei 578mila complessivi. La polizia locale le ha sanzionate su strade non comunali. Si distingue anche l’Unione dei comuni della pianura reggiana (Campagnola, Correggio, Fabbrico, Rio Saliceto, Rolo e San Martino in Rio), che ha incassato quasi 375mila euro, il 40% dei 924mila complessivi. L’Unione Tresinaro-Secchia (zone delle ceramiche) ha incamerato con gli autovelox 247mila euro, il 29% degli 859mila euro procurati dal totale delle sanzioni. L'Unione delle colline matildiche (Albinea, Vezzano e Quattro Castella) ha introitato 27mila euro, il 23% del totale di 120mila euro.

Sono a zero, invece, l’Unione montana e l’Unione Terra di mezzo (Bagnolo, Cadelbosco e Castelnovo sotto), che hanno incassato rispettivamente 92mila e 63mila euro senza imputarne uno solo al superamento dei limiti di velocità. Fra le maggiori città italiane soltanto a Firenze l'incasso da autovelox uguaglia quello procurato per le altre contravvenzioni, arrivando a 23,2 milioni. A Napoli se ne ricavano appena 2 centesimi pro capite. l



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