Reggio supera l’esame ultras Spezia-Verona senza guai
Mapei Stadium blindato per evitare contatti tra le due tifoserie Le ingenti misure di sicurezza hanno scongiurato i temuti scontri
i Jacopo Della Porta
Reggio Emilia La Città del Tricolore chiude un fine settimana impegnativo per l’ordine pubblico nel migliore dei modi. Dopo la due giorni con Zucchero al Campovolo, che andata liscia come da pronostici, è stato superato anche l’esame dello spareggio salvezza di serie A tra Spezia e Verona, e in questo caso era un po’ meno scontato.
Gestire l’afflusso di ultras di calcio da altre città non è mai semplice. Nel 2003 allo stadio Giglio, in occasione della sfida di serie A tra Como e Atalanta, giocata in campo neutro, 13 poliziotti vennero feriti, uno dei quali in modo grave.
Tredicimila tifosi veneti e liguri sono arrivati in città e sono stati accolti da un ingente apparato di sicurezza allestito per evitare contatti.
Cinquecento tra poliziotti, carabinieri e finanzieri, giunti in rinforzo da tutta la Regione e anche da altre zone d’Italia, hanno presidiato la zona dello stadio e soprattutto le vie d’accesso in città. Anche la polizia locale è stata impiegata. Per l’occasione è stato impiegato anche un elicottero, prima e dopo l’inizio della gara per sorvegliare la situazione dall’alto.
Dall’interno dello stadio il Gruppo operativo sicurezza (Gos) ha coordinato il lavoro delle varie forze di polizia presenti dentro e fuori l’impianto.
I problemi maggiori si sono registrati sul fronte della viabilità, ma questo non è certo una novità di ieri.
I tifosi dello Spezia sono entrati dalla parte del Mediaworld e si sono accomodati in Curva Nord e Tribuna Est Laterale Nord. I veronesi invece sono andati in Curva Sud e Tribuna Ovest Laterale Sud.
Le esigenze dell’ordine pubblico hanno suggerito di tenere lontani gli spettatori neutrali, che magari avrebbero assistito volentieri al match (nella decisione ha pesato la rivalità tra la curva della Reggiana e quella spezzina).
Il centro commerciale I Petali e l’Acquatico hanno chiuso alle 17, in modo da evitare mescolamento tra i tifosi e i clienti di queste attività.
Allo stadio sono arrivati anche i sindaci delle due città: Pierluigi Peracchini della Spezia e Damiano Tommasi di Verona, oltre a vari altri rappresentanti delle istituzioni.
Prima del fischio d’inizio ci sono stati sporadici momenti di tensione, ad esempio un reggiano ha tolto la sciarpa dal collo di un veneto, ma sono subito intervenuti in massa i carabinieri. Gli animi si sono scaldati anche in un’area di parcheggio, ma non è accaduto nulla di significativo.
I pullman con a bordo i giocatori delle squadre sono arrivati allo stadio piuttosto all’ultimo. La partita è iniziata alle 20.45 e alle 19 il bus del Verona si trovava in zona Gaida, mentre venti minuti dopo quello dello Spezia doveva ancora entrare allo stadio.
Sugli spalti le due tifoserie non hanno avuto occasione di avvicinarsi tra di loro. Sono stati scagliati i soliti petardi, mentre nella ripresa la partita è stata sospesa per lancio di fumogeni al 64’ e ancora nel recupero.
La fase più delicata, il deflusso, è andata bene. Le forze dell’ordine hanno acceso i lampeggianti, per dare un segnale di presenza, mentre in alto l’elicottero volteggiava intorno all’impianto sportivo.
I veronesi sono tornati a casa euforici, per aver conquistato la permanenza in serie A, grazie al successo per 3-1.
I liguri si sono messi in marcia con molta più mestizia, magari pensando alla prossima stagione quando saranno ancora da questa parti in occasione della sfida con la Reggiana. l
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