I serramenti Fornaciari da 60 anni sul mercato
Il fondatore Tiziano: «La nostra azienda è come una sarta Realizziamo un vestito su misura per i nostri clienti»
Bagnolo «La nostra azienda è come una sarta: realizza su misura un vestito per il cliente». Così il presidente Tiziano Fornaciari, precursore nel mercato dei serramenti in alluminio, ama descrivere la sua azienda, che oggi festeggerà i 60 anni di attività. Fondata nel 1963, la Fornaciari srl è oggi considerata una solida realtà internazionale nel settore dei serramenti in alluminio e delle facciate continue in alluminio e vetro. Nel 1997, grazie all’esperienza acquisita, l’azienda si specializza nella lavorazione di facciate ventilate realizzate con diversi materiali, dalla ceramica alla lamiera stirata, diventando punto di riferimento tanto nel mercato italiano quanto in quello estero. La struttura, grazie alla sua flessibilità, è oggi in grado di intervenire sia su grandi lavori che su quelli di nicchia, di dimensioni più piccole. Sinora, l’azienda ha lavorato e venduto i suoi prodotti in 46 Paesi.
È lo stesso presidente a ripercorrerne la storia, spiegando come si arrivò alla nascita dell’azienda. «Ho frequentato le scuole fino alla terza superiore – racconta – per poi lasciare gli studi e iniziare a lavorare, viste le poche disponibilità economiche della mia famiglia. Cominciai come dipendente della società di Euclide Grasselli, e rimasi con loro dieci anni. Diventato padre del mio primo figlio, Vanni, a 21 anni, il mio sogno era quello di creare una società tutta mia per la lavorazione dei profilati in alluminio. Mio padre mi appoggiò, ma non aveva le risorse per potermi aiutare. Fu così che, il 15 giugno 1963, con i soldi della liquidazione da dipendente e quelli guadagnati tenendo corsi teorici serali per conseguire la patente di guida all’Aci di Reggio, iniziai la mia avventura».
Come spesso succede, le grandi avventure partono “in piccolo”, e infatti Fornaciari iniziò nello scantinato di casa, dove venne poi aggiunta una tettoia esterna. L’attività partì con tre persone, oltre a Fornaciari e a suo fratello, e dopo soli due mesi arrivò l’incarico di costruire il primo capannone a Bagnolo.
Uno dei primi punti di svolta arrivò quando Remo Predieri della Predieri Metalli propose a Fornaciari di accompagnarlo alla Metra di Brescia, società di estrusori di profilati di alluminio, che gli proposero di partecipare insieme – in quanto serramentista – alle fiere di settore.
Per anni, dunque, la Fornaciari partecipò a numerose esposizioni, in Italia e all’estero, iniziando a realizzare tantissimi progetti, molti di essi innovativi, nel settore del serramento e delle costruzioni in alluminio in genere.
In quegli anni si segnala, inoltre, l’ingresso in squadra del geometra William Vecchi (andato in pensione nel 2021 dopo aver contribuito in maniera determinante alla crescita dell’azienda) che da subito divenne perno fondamentale per la progettazione e la produzione.
Col passare degli anni è arrivata anche la seconda generazione, con Vanni che – dopo la laurea – scelse di entrare in azienda e oggi occupa il ruolo di amministratore delegato, così come il fratello Andrea, che si è unito al gruppo e collabora con l’azienda di famiglia. Nel 2013 Vanni, insieme allo storico cliente francese Gerard Merloha fondato la società Fornaciari France, che opera principalmente con grandi gruppi di costruzione nell’area di Parigi. «Attualmente – prosegue Tiziano Fornaciari – abbiamo un organico di tre addetti all’amministrazione, sette addetti all’ufficio tecnico e 13 addetti alla produzione, oltre a me, Vanni e Andrea. Contiamo, l’anno prossimo, di inaugurare un nuovo edificio (uffici e capannone) su una superficie di circa 1000 metri quadrati, sempre a Bagnolo. Per la nostra attività ci avvaliamo anche di studi tecnici esterni per le progettazioni più complesse, situati a Reggio, Cesena e Milano, oltre a qualificate squadre esterne per la posa in opera dei nostri prodotti. Il futuro? La terza generazione della Fornaciari srl resterà nelle mani di mio nipote, Simone, che al termine degli studi mi ha onorato del suo interesse e della sua collaborazione».
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