L’assessore Bonvicini: «La nuova Ztl necessaria per un centro sostenibile»
Via Emilia Santo Stefano «Tanti cittadini mi chiedono di non arretrare»
Reggio Emilia Le associazioni imprenditoriali sono contrarie e c’è chi raccoglie le firme contro l’estensione della Ztl a via Emilia Santo Stefano, a piazza Gioberti e al contiguo tratto di corso Garibaldi. Molti residenti di via Emilia Santo Stefano, invece, manifestano il proprio consenso. Carlotta Bonvicini se ne compiace e ne trae motivo per confermare l’intenzione di interrompere su quel percorso il traffico d’attraversamento, ammettendovi solamente chi vi abita o deve frequentarlo per motivi di lavoro o di studio.
«Le tante manifestazioni a favore – dichiara l'assessore comunale alla Mobilità sostenibile – ci parlano di senso di comunità e desiderio di sostenibilità. Tanti cittadini mi stanno scrivendo in queste ore chiedendomi di non arretrare sull’ampliamento della Ztl, perché arretrare significherebbe rinunciare a una visione di città diversa, che sia inclusiva e a misura di persona. Le strumentalizzazioni non risolvono i problemi».
La limitazione del traffico su via Emilia Santo Stefano e corso Garibaldi avrebbe anche il pregio di alleggerirlo nella strettoia di via Porta Brennone, su cui attualmente viene incanalato e si imbottiglia. In ogni caso essa risponde ad una concezione della strada in funzione della comunità e non delle automobili. Un tempo le abitazioni e i negozi si allineavano spontaneamente lungo le strade principali. Oggi diventa problematica la loro convivenza con i mezzi motorizzati invadenti e inquinanti. Perciò tende ad aumentare il gradimento di una politica urbanistica che favorisca l’accesso ai pedoni ed ai ciclisti. Carlotta Bonvicini lo mette in evidenza: «Ci sono esempi virtuosi di associazioni e comitati, non ultimi quelli di via Ariosto e via Roma ed ora quello di via Emilia Santo Stefano, che antepongono l’importanza della condivisione dei luoghi e la loro vivibilità, che sempre più si esprime in termini di sostenibilità: qualità dell’aria, qualità dello spazio in cui vivere e passeggiare, ritorno della natura in città e forte richiesta di spazi verdi anche in centro storico». Peraltro non si tratta di una totale chiusura al traffico: «La Ztl – precisa l'assessora – è cosa diversa dalla pedonalizzazione: serve per riqualificare. È uno strumento che si usa nei centri storici perché si tratta di ambiti urbani fragili, in cui lo spazio è prezioso e va tutelato, soprattutto dal traffico improprio di attraversamento, come lo sono i quattromila veicoli al giorno che percorrono corso Garibaldi».
Chi si oppone teme anche la prospettata diminuzione delle aree di sosta libera. «Abbiamo rassicurato le categorie – obietta Bonvicini – che i parcheggi scambiatori più prossimi al centro storico (Cecati e Polveriera) rimarranno gratuiti, così come rimarranno gratuite le navette dei minibù». l
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