Casalgrande fa la conta dei danni dopo il temporale: sommerso garage di auto d’epoca
Il giorno dopo il nubifragio si toglie il fango nelle zone sommerse
Casalgrande Fra garage allagati, strade ancora piene di fango, canalette da sistemare e guai assortiti, si annuncia lunga la conta dei danni provocati dalle forti precipitazioni di martedì pomeriggio.
I vigili del fuoco hanno effettuato 25 interventi, conclusi alle 2 di ieri notte. Uno di questi ha riguardato un garage di Casalgrande, dove sono state sommerse diverse auto di lusso d’epoca, quali Ferrari Rolls Royce e Bentley, oltre a delle moto. I danni sono ingentissimi. Lunedì, poco dopo le 17, la pioggia intensa ha generato un violentissimo scarico di acqua sia lungo alcuni dei piccoli torrenti dell’area fra Castellarano e Casalgrande, in particolare nel rio Rocca, sia nelle aree urbane, piene di scantinati e stanze sotto al livello della strada. È il caso della farmacia di Sant’Antonino lungo via Statale, con un vialetto in discesa verso il magazzino a fianco del negozio, ritrovato pieno di acqua rimbalzata sui tetti e sulle superfici piane degli edifici.
«Fra Sant’Antonino e il poggio di Veggia, la zona sopraelevata proprio a fianco del rio Rocca che discende da Castellarano, si sono verificate le emergenze principali, quelle che hanno portato ad attivare vigili del fuoco ed elicotteri uniti al personale comunale e a quello della Regione Emilia-Romagna, della protezione civile, della Bonifica Emilia Centrale e alle forze dell’ordine» spiega il sindaco, Giuseppe Daviddi. Al Poggio, dove ancora ieri la strada era ricoperta di melma, alcuni abitanti hanno dovuto lasciare l’auto a centinaia di metri di distanza e camminare fra parecchie dita d’acqua sino alle proprie case, dove si trovavano degli anziani e delle persone con problemi di salute.
L’allerta è proseguita per tutta la notte, anche una volta passato il temporale e il momento di piena, perché i vari corsi d’acqua e le pozze create hanno continuato a minacciare case e sotterranei a lungo. E ieri mattina l’elenco dei punti in sofferenza era molto lungo, confermato da un vasto giro di controllo effettuato dal sindaco stesso con gli addetti comunali, della Bonifica, della Regione e quelli dei confinanti Scandiano e Castellarano. Anche il capoluogo non è rimasto illeso, con il rio Medici strapieno e diverse abitazioni al pian terreno e diversi vani auto invasi, a pochi passi dal municipio, oltre alla palestra delle scuole medie, ritrovatasi allagata. Le zone più colpite sono via Canaletto a Casalgrande, che come da nome segue un piccolo corso d’acqua che porta sino ad Arceto, il tratto di via Statale a Sant’Antonino, la sezione finale di via Statutaria in corrispondenza delle scuole di Sant'Antonino, via Smonto Brugnola a Villalunga oltre ovviamente a via Rio Rocca a Veggia. Gli operatori dei vari enti impegnati hanno iniziato nella mattinata di ieri le prime sistemazioni, per liberare i tratti di canali e rii interdetti e intasati dai detriti. Molti cittadini hanno iniziato a chiedere se via possibilità di risarcimenti. Al momento l’invito dell’amministrazione è di documentare i danni.
Michele Geti, abitante di via Rio Rocca, lamenta mancati interventi del passato, in particolare una serie di dinieghi da parte dell’ufficio reggiano della protezione territoriale che avrebbero impedito gli scavi necessari per evitare intasamenti sul corso d’acqua. l
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
