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Giornalista filma una rissa in centro a Reggio Emilia: «Picchiato e derubato del telefono»

Giornalista filma una rissa in centro a Reggio Emilia: «Picchiato e derubato del telefono»

Pierluigi Ghiggini era in via Emilia San Pietro quando è stato aggredito

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Reggio Emilia Accerchiato da più persone con fare minaccioso e rapinato del cellulare con cui stava filmando una rissa.

È successo alle 20.40 di mercoledì sera al giornalista Pierluigi Ghiggini, direttore di Reggio Report. Ghiggini si trovava in via Emilia San Pietro ed è stato circondato da alcuni avventori del bar Herman che lo hanno pure spintonato.

«Avevo appena assistito all’incontro che ha visto come relatore l’ex pubblico ministero Roberto Pennisi – racconta Ghiggini –. Ho percorso via Emilia San Pietro insieme a un collega e poco dopo ho assistito al divampare di una rissa davanti al bar Herman. Data la mia professione di giornalista ho iniziato istintivamente a riprendere con il mio smartphone quanto stava accadendo. Alcuni contendenti, apparentemente di origine campana, come ho potuto intuire dall’accento, si sono avvicinati a me. Uno di loro, che indossava una maglia bianca e sembrava all’incirca trentenne, con una corporatura piuttosto robusta, mi ha chiesto con fare minaccioso di cancellare il video appena fatto. Io gli ho risposto che non avrei cancellato nulla e mentre tentavo di chiamare la polizia, lui ha afferrato il mio telefono strappandomelo dalle mani e, dopo aver tentato di utilizzarlo senza riuscirci, lo ha spaccato scaraventandolo a terra».

L’uomo con la maglietta bianca, dunque, di fronte alla richiesta di restituire lo smartphone da parte del proprietario lo ha distrutto in tre parti, trattenendo il frammento centrale che contiene la memoria e le card. Gli altri avventori hanno accerchiato Ghiggini, bloccandogli ogni via di fuga.

«Quell’uomo che mi ha strappato il telefono dalle mani mi ha riconsegnato soltanto la cover posteriore esterna e il display del mio telefono. Sono entrato, a quel punto, in un negozio vicino chiedendo al venditore di avvisare le forze dell’ordine – aggiunge il giornalista, che ieri mattina ha formalizzato la denuncia alla questura –. Alla mia richiesta, l’esercente non ha inteso chiamare la polizia. A quel punto sono andato a piedi alla questura e dopo aver raccontato cosa mi era appena successo, ho fatto un sopralluogo nel punto dell’aggressione: c’erano quasi tutti i contendenti che si stavano affrontando nella rissa. Erano seduti sulla distesa esterna. Con loro c’era anche l’uomo con la maglia bianca che, una volta riconosciuto e identificato davanti agli agenti, ha ammesso quanto era successo, ma ha rifiutato di restituire le parti del mio telefono sostenendo che non fossero più in suo possesso. Poi è stato fermato e accompagnato in questura. Non ho subito lesioni, ma è un problema che si verifichino queste situazioni in pieno centro. Sono riusciti a ripulire la stazione termini a Roma, perché non si riesce a ripulire questa zona?». l

S.A.

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