Gazzetta di Reggio

Reggio

L’installazione

I bambini di Viano danno vita al loro sogno con il mosaico “Il volo della matita”

Miriam Figliuolo
I bambini di Viano danno vita al loro sogno con il mosaico “Il volo della matita”

Rappresenta «una scuola più libera» ed è stato inaugurato alla presenza delle autorità

2 MINUTI DI LETTURA





Viano Si chiamano Leonardo Bedogni, Gabriele Braidi, Leonardo Borghi, Davide Mosele, Anna Faimali, Marta Pantano, Matilde Santini, Irene Savarino e Asia Scorobete e sono i bambini della seconda pluriclasse (bimbi da 9 a 11 anni) della scuola di Regnano autori, con la loro insegnante Greta Lusetti, della grande opera musica intitolata “Il volo della matita” che da poco fa bella mostra di sé sulla facciata della Polisportiva della frazione.

Con questa opera hanno dato voce al loro desiderio più grande: quello di una scuola più leggera e libera.

Alla cerimonia di inaugurazione del mosaico erano presenti anche il sindaco Nello Borghi e l’assessore comunale Elisa Bagni. L’opera, di 4 metri quadri, realizzata in materiale ceramico policromo rappresenta una matita in volo appesa a tanti palloncini colorati.

La sua realizzazione, in orario extrascolastico, da parte dei bambini, che ha coinvolto anche tanti genitori, è avvenuta con il coordinamento dell’artista ed esporto mosaicista Gian Domenico Silvestrone, già autore insieme ai bambini di altre scuole – tra le quali la “G.Carducci” dell’istituto comprensivo Leonardo da Vinci di Reggio Emilia – di numerosi altri mosaici che hanno dato libera espressione alla creatività e alla riflessione dei bambini.

In questo caso “Il volo della matita” è nato da un concorso di idee tra i bambini della scuola di Regnano, lanciato dallo stesso Silvestrone per scegliere il soggetto della futura opera musiva. A vincere è stato il disegno di Matilde Santini, che ha colpito proprio per il suo messaggio. Matilde è anche vicesindaco del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze e durante l’inaugurazione è intervenuta con un discorso per ringraziare i compagni e complimentarsi per la perfetta esecuzione.

La realizzazione del mosaico ha permesso di valorizzare tutta la comunità di Regnano: realizzato grazie alla disponibilità degli spazi concessi dalla scuola d’infanzia “R. Franchetti” in orario pomeridiano, alla disponibilità di attrezzatura e spazi della Polisportiva di Regnano, alla sponsorizzazione della ditta Goa di Sara Bedogni, alla disponibilità di tempo dei genitori che si sono coordinati per essere sempre presenti con i bambini e che, per supportarli, hanno svolto una piccola formazione con il mosaicista e, chiaramente, all’impegno e alla determinazione dei bambini che hanno voluto portare a termine la loro opera.

«Una vera soddisfazione l’installazione di questo mosaico che adesso colora e abbellisce lo stabile – ha affermato Borghi – e dà valore al lavoro e all’impegno di questi bambini». Ora tutti si augurano che i progetti non si fermino qui: del resto, c’è tanto spazio potenzialmente ancora da riempire sulla parete del fabbricato.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google