San Polo non mette a lutto le bandiere. Il sindaco: «Berlusconi non fu un uomo di Stato» Reggio Emilia
Franco Palù rivendica: «Decisione mia, di cui mi assumo ogni responsabilità»
San Polo d’Enza Non sono a mezz’asta come impone il protocollo imposto dal lutto nazionale le bandiere davanti alla facciata del municipio di San Polo d’Enza.
«Non si tratta di una dimenticanza, ho deciso io e me ne assumo la responsabilità» spiega il sindaco riconfermato da poche settimane (alla guida di una lista civica di centro-sinistra sostenuta dal Pd), Franco Palù.
La segnalazione arriva dal vice coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Alberto Bizzocchi che immortala il mancato lutto alla figura di Silvio Berlusconi, ex premier, leader di Forza Italia, morto lunedì scorso, a 86 anni. Il governo di centro-destra guidato da Giorgia Meloni ha deciso per l’imprenditore milanese che è stato quattro volte presidente del Consiglio i funerali di Stato, che sono stati celebrati ieri in duomo a Milano, e il lutto nazionale.
Una decisione quest’ultima che impone un protocollo preciso, comunicato dalle prefetture ai Comuni. E che prevede, appunto, che la bandiera sia a mezz’asta. Cosa però che in municipio a San Polo d’Enza non è avvenuta. «Pur nella pietas umana verso l’uomo e i famigliari, non ritengo che Berlusconi sia stato un statista» sono le prime parole del sindaco Franco Palù per spiegare il mancato segno di lutto.
E va avanti. «Credo che con le sue televisioni abbia in qualche modo fatto abbassare il livello medio culturale degli italiani, perciò ho detto, pur contravvenendo alla disposizione, che io non me la sento. Ok che chi adesso è al governo voglia riscrivere la storia, che per ragioni loro interne debbano decretargli questo onore, ma io penso che anche e soprattutto a livello internazionale, ci abbia fatto solo del male. Non credo abbia avuto lo spessore di un uomo di Stato. Se Giovanni Falcone e Paolo Borsellino non hanno avuto le bandiere a lutto quando sono stati uccisi, non capisco perché a lui sì», prosegue Palù.
Il sindaco di San Polo d’Enza rivendica la paternità di questa decisione. «Io l’ho comunicato ai miei consiglieri dicendo loro che me ne assumevo la responsabilità. Sono stati tutti favorevoli. Ma è mia l’assunzione di responsabilità» ribadisce.
Questo cosa comporta? «Non ho idea di cosa mi possa capitare – abbozza – non penso che mi possano commissariare per questo...».
Intanto, contro la presa di posizione del sindaco i consiglieri di minoranza hanno presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta in cui si chiedono le ragioni del mancato lutto e pubbliche scuse.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
