Reggiane, pronto il Capannone 17: un nuovo spazio per l’innovazione
Tre giorni di eventi al Parco Innovazione tra dj set e visite aperte ai cittadini. Un investimento di 8.548.321 euro su una superficie di 9.673 metri quadrati
Reggio Emilia Tre giornate di presentazione – ieri un evento dedicato in particolare alle aziende del Parco Innovazione e agli stakeholder, oggi e domani dj set e visite guidate aperte a tutti i cittadini alla scoperta del grande hub – al Reggiane Parco Innovazione, nell’ambito del cartellone Reggiane Summer. Così la città accoglie la riqualificazione del Capannone 17 dell’Area Reggiane.
Incastonato nella storica area produttiva delle Reggiane, il Capannone 17, dopo l’intervento che ha riguardato una superficie 9.673 metri quadrati, ospiterà dalle prossime settimane Ordini professionali e organismi a loro collegati: Fondazione dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili di Reggio Emilia, Ordine Architetti, pianificatori, paesaggisti, conservatori ed Ordine degli Ingegneri di Reggio Emilia; Fondazione Its Maker - Istituto superiore di Meccanica, meccatronica, motoristica e packaging che offre ai giovani diplomati percorsi formativi altamente specializzati in base alla vocazione del territorio e alla richiesta di formazione delle aziende partner; l’Innovation Unit di Credito Emiliano spa; società Forsafe srl e Blackship srl; servizi rivolti in particolare ai frequentatori del Parco Innovazione come quello di ristorazione di Pirru Cafè. L’intervento sul Capannone 17 ha comportato un investimento di 8.548.321 euro e beneficia del finanziamento della Presidenza del Consiglio dei ministri tramite il Bando periferie e aree urbane per un importo di 5.432.897 euro.
«Il Capannone 17, che ospiterà attori rilevanti della ricerca, dell’economia e delle professioni, è un nuovo e importante tassello del Parco Innovazione. Abbiamo deciso di far rinascere l’area delle storiche Officine Reggiane, vocandola alla ricerca scientifica, all’impresa innovativa, allo scambio di conoscenze fra realtà diverse, locali, nazionali e internazionali, che stanno confluendo nel Parco Innovazione – spiega il sindaco Luca Vecchi –. Il tutto in un quadrante di città che tiene assieme la migliore esperienza educativa, quella di Loris Malaguzzi e del Reggio Approach, la Rcf Arena e la stazione Av Mediopadana. L’obiettivo è far crescere un’esperienza europea, che sappia trainare la creazione di posti di lavoro e l’attrattività di aziende che possano scambiarsi tecnologie e produzioni ad alto valore aggiunto. Con i prossimi insediamenti del quarto polo dell’Università a Reggio Emilia e Incubatore di imprese e start up nel Capannone 15 C, un ulteriore passo avanti sarà compiuto nella direzione della formazione e dell’economia».
Il vicesindaco con delega alla Rigenerazione urbana Alex Pratissoli ha detto: «Il Capannone 17 è un intervento coerente con la visione originale del Parco Innovazione, realizzato nell’ambito della complessa rigenerazione dell’Area Reggiane. Questo nuovo luogo si caratterizza per una maggiore densità di soggetti e aziende che si occupano di formazione e servizi alle imprese e alle persone, accomunati dalla caratteristica distintiva dell’innovazione».
«Attorno al Capannone 17 – ha aggiunto Pratissoli – ruoteranno ogni giorno fino a 500 persone, che vanno ad aggiungersi a quelle del Capannone 18 e del Tecnopolo nel Capannone 17. Qui a fianco, nel Capannone 15, i cui lavori saranno ultimati a fine anno, sarà ospitato il quarto Polo universitario di Reggio Emilia su Digitale e innovazione, con 2.000 studenti. L’edificio detto la Cattedrale, accanto al Capannone 17, ospiterà inoltre ulteriori spazi universitari, la nuova sede di Crpa e un ampliamento di Its Maker. Il Reggiane Parco Innovazione cresce quindi come un grande museo a cielo aperto in coerenza con la storia e la memoria di questo luogo e della città e nello stesso tempo quale luogo di sperimentazione per il futuro sostenibile e inclusivo della nostra città».
Su un investimento di 60 milioni di euro sull’intero Parco Innovazione, quelli di provenienza pubblica – Stato, Regione e Comune – ammontano a circa 35 milioni e la rimanente parte è privata: «L’investimento pubblico – sottolinea l’amministratore delegato di Stu Reggiane spa Luca Torri – ha fatto da attivatore: ha attratto investimenti privati e questo ha dato vita a un partenariato pubblico-privato virtuoso. Il fatto che i privati credano e investano in questa iniziativa è uno dei segni di successo più evidenti del Parco Innovazione».
Torri ha poi spiegato che, quando saranno attivi anche la sede universitaria e i nuovi centri di ricerca, «sul Parco Innovazione graviteranno almeno 2.500 persone al giorno e possiamo perciò stimare una frequentazione di un milione di persone all’anno: un grande villaggio, che vogliamo leggere come una comunità di ricerca, scambio di saperi e nuova economia aperto alla città e per il futuro della città».l
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