Corso Garibaldi e Ztl estesa, petizione anche di Fiab e Wwf
Raccolte 131 adesioni nei primi due banchetti in centro
Reggio Emilia Dopo il comitato di cittadini a favore dell’estensione della Ztl in corso Garibaldi e via Emilia Santo Stefano e la consegna delle firme e delle richieste da parte di commercianti e residenti che si schierano invece per il no, spunta un nuovo fronte nel dibattito su uno dei temi più incandescenti in città.
Ieri mattina, infatti, due banchetti gestiti dalla Fiab (Federazione italiana biciclette), Wwf Emilia Centrale e Università Verde di Reggio Emilia hanno raccolto 131 firme nei due punti in cui erano posizionati, ovvero in piazza Del Monte e davanti alla Ghiara.
«Ztl in centro storico: diciamo sì! Per una città con meno traffico e più spazio per le persone». Questo il motto con cui l’iniziativa è stata presentata, stampato nei volantini distribuiti.
«Vogliamo strade meno trafficate e più spazio per camminare e andare in bici, il centro storico è la città perfetta in cui convivono tante attività e funzioni differenti, per uno spazio pubblico da vivere – spiegano i promotori della petizione –. L’ampliamento della Ztl su via Emilia Santo Stefano e corso Garibaldi è un provvedimento previsto già dal piano della mobilità sostenibile, una misura in linea con gli obiettivi di sostenibilità chiesti anche dal piano aria della Regione e dalle direttive Ue, come politica di disincentivazione dell’auto privata e riduzione del traffico veicolare, e quindi dell’inquinamento, nei centri abitati. Parlare di città di prossimità oggi vuol dire comprendere che gli spazi pubblici urbani devono liberarsi dalle auto ed essere sempre più inclusivi e a misura di persona, per essere accoglienti e sicuri, incentivando così i servizi di vicinato e la visibilità dei negozi in un contesto, quello della città storica, che non è fatto per sopportare grandi flussi di traffico e tante auto in sosta».
«Ci pare anacronistico oggi, con tutto quello che sta accadendo nel mondo come nei nostri territori, non comprendere la necessità di un cambio di passo rispetto ai nostri stili di vita e o consumi – continuano i promotori della raccolta firme per il sì all’estensione della Zona a traffico limitato in via Emilia Santo Stefano e corso Garibaldi –. Nelle Ztl viene sempre garantito l’accesso veicolare a chi ne ha la necessità e il diritto, viene semplicemente scoraggiato l’ingresso in auto a chi non ne ha bisogno o ha semplici alternative. È democrazia dello spazio pubblico: evitare il traffico improprio e ridurre l’inquinamento».
Soltanto pochi giorni fa, residenti e commercianti interessati dall’ampliamento della Ztl avevano illustrato la contrarietà a questo progetto in una conferenza stampa un documento contenente le richieste presentate dall’assessora Carlotta Bonvicini, corredate da 2.300 firme raccolte tra residenti e commercianti. In via Emilia Santo Stefano e corso Garibaldi è facile notare quanto sia sentito il tema, anche osservando i cartelli di protesta che campeggiano sulle vetrine. Numerose anche le firme raccolte per la mozione popolare per la revisione del progetto della Ztl, con partecipazione trasversale in termini di età, come ha fatto sapere il comitato promotore. l
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