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«Danni molto ingenti causati dal rio Rocca. Chi ci deve risarcire?»

Adriano Arati
«Danni molto ingenti causati dal rio Rocca. Chi ci deve risarcire?»

Veggia: appello di uno dei residenti alluvionati

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Casalgrande «Abbiamo bisogno di chiarezza sui risarcimenti, qualcuno deve dirci chi ripagherà i danni che abbiamo subito». È comprensibilmente molto preoccupato Michele Geti, che con la sua famiglia vive in via Rio Rocca a Veggia di Casalgrande, nella zona invasa dall’acqua nel pomeriggio di martedì 13 giugno, l’ultima giornata di pesanti disagi dovuti al maltempo. Ai timori si uniscono le incertezze sulle modalità per i ristori economici con cui fronteggiare le perdite subite. Le precipitazioni intensissime hanno provocato un enorme sovraccarico nel rio Rocca, il corso d’acqua che nasce nella zona di Montebabbio di Castellarano e scende verso valle toccando la parte più elevata dell’abitato di Veggia, quella del Poggio. Le abitazioni lungo via Rocca hanno riportato danni pesantissimi; i pian terreni sono stati invasi da diverse decine di centimetri d’acqua. Lo stesso discorso vale per molte auto, oggi inutilizzabili, e per diversi arredi in muratura, compresi alcuni muri spazzati via per decine di metri. Già martedì sera Geti aveva segnalato come il disastro fosse stato quantomeno amplificato da mancati interventi nell’area demaniale del rio Rocca, su cui da tempo vi erano discussioni con gli uffici provinciali per la sicurezza territoriale della Regione. «A Castellarano il rio Rocca è stato sistemato, a Casalgrande il sindaco Giuseppe Daviddi ha pronti 60mila euro per intervenire ma, senza il via libera della Regione e del demanio, non è possibile intervenire», ribadisce. «Abbiamo avuto tanti confronti, anche tesi, con la referente; l’ultima volta siamo stati bollati come abusivi, fatto sta che poco a monte rispetto alle nostre case il rio Rocca ha un corso molto stretto, non ci sono stati allargamenti né sistemazioni. Quel punto diventa un imbuto, quando ci sono delle piene, e non è la prima volta che abbiamo problemi».

Il bilancio dei danni è nell’ordine delle decine di migliaia di euro. «Solo per la mia famiglia, saremo vicini ai 50mila euro. Tutti i freezer e i frigoriferi al pian terreno sono rovinati, le auto sono state riempite di acqua, le stanze invase di fango, e un muretto di confine è praticamente scoppiato», spiega Geti. Una brutta situazione, in cui i risarcimenti, per un fenomeno provocato da un corso d’acqua di competenza pubblica, sarebbero preziosissimi. E qui si arriva ai problemi.«C’è un rimpallo continuo: per il Comune la competenza è della Regione, la Regione sostiene che spetta al Comune attivarsi. Il sindaco Daviddi è informato e ci segue, ma questa confusione rimane. Noi non sappiamo cosa fare e siamo messi malissimo. Vorremmo che si facesse chiarezza: se sappiamo a chi rivolgerci, poi ci mobiliteremo in tutti i modi. Ma nessuno ci dà una risposta chiara. Cosa dovremmo fare?» l


 

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