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Gualtieri

Minaccia di fare una strage

Mauro Pinotti
Minaccia di fare una strage

Inquilino con 4 bombole di gas asserragliato nelle cantine: «Dovete morire tutti» Incubo per una palazzina di via Di Vittorio. Evacuati per precauzione i residenti

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Gualtieri Ore da incubo quelle trascorse venerdì pomeriggio e proseguite durante la notte dai residenti di via Di Vittorio e dagli inquilini di un condominio dove abita un 39enne persona dal fisico piuttosto robusto, noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti di altra natura e per i suoi atteggiamenti di prepotenza e violenza, sia nei confronti della famiglia che dei vicini di casa. Mai però era arrivato al punto di terrorizzare un intero palazzo minacciando di far morire tutti facendo uscire dal gas da quattro bombole gpl che teneva in cantina.

All’uomo infatti è stato tagliata da tempo l’utenza del gas metano per morosità. Dalle 14 di venerdì a notte inoltrata, ha tenuto in scacco un intero condominio, situato tra l’altro di fronte ad un asilo nido, al punto che per la paura molte famiglie sono andate a dormire in hotel e ci resteranno fino a quando la situazione sarà più vivibile.

Nel primo pomeriggio, colto da un raptus probabilmente dovuto al consumo di alcolici e sostanze stupefacenti, l’uomo è sceso dal suo appartamento e dopo essere salito sulla sua auto che guida da 4 anni senza patente e peraltro priva di assicurazione, ha cominciato a distruggere la siepe dietro il palazzo perché diceva che gli dava fastidio perché non riusciva vedere la strada.

Una vicina dopo aver chiesto aiuto al 112, ha chiamato l’uomo, che stava guidando, e riuscendo a fermarlo a distanza, con parole e tanta pazienza. Scalzo e poco lucido il 39enne ripeteva sempre le stesse frasi, diceva parolacce e bestemmiava. Sul posto sono arrivati carabinieri e personale sanitario. Lo hanno calmato, è rientrato a casa, ma poco dopo dal balcone ha lanciato un gigantesco bullone che è andato ad infrangere il lunotto posteriore di una Bmw di un vicino. Alle 16 sembrava tutto tranquillo, tanto che non è stato deciso nessun provvedimento sanitario, tipo un Tso. La quiete dopo la tempesta. Intorno alle 22, nel palazzo hanno iniziato a sentire un forte odore di gas. Proveniva dalle cantine. Il 39enne era nel suo ripostiglio dove tiene 4 bombole gpl: erano piene o vuote? I vigili del fuoco consegneranno solo domani il verbale che dovrebbe riportare lo stato delle bombole gpl.

Il delirio è continuato con urla ai condomini terrorizzati e minacce: «Dovete morire tutti!». Per il forte odore di gas e la pesante minaccia, l’intero stabile è stato evacuato per precauzione dai vigili del fuoco di Guastalla che hanno staccato la luce. Nuovamente sono arrivati i carabinieri che hanno portato in caserma l’uomo.

Alcuni inquilini si sono recati in caserma, per denunciarlo per tentata strage. I residenti sono tornati nelle loro case nella speranza, vista la gravità dei fatti che l’uomo potesse essere trattenuto in caserma o sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio presso una struttura sanitaria, ma alle 3 di notte i carabinieri, al termine degli accertamenti e della redazione degli atti di polizia giudiziaria da inoltrare alla Procura, hanno riportato il 39enne a casa sua. Già una quindicina di giorni fa si era reso protagonista di un altro episodio: nel suo appartamento aveva provato ad abbattere alcune pareti e sfilato porte e finestre poi gettate in cortile dal secondo piano.

Gli inquilini di quel palazzo sono stanchi ed esasperati. «Cosa dobbiamo fare per vivere tranquilli? È un uomo pericoloso. Dobbiamo aspettare che ci scappi il morto? Di questo passo rischiamo tutti». l




 

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