Musica e danza in zona stazione per dire no a violenza e criminalità
Mercoledì, a partire dalle 16, dj set a cielo aperto tra i palazzi di via Turri
Reggio Emilia Una giornata in zona stazione interamente dedicata alla danza e alla musica urbana, per dire no alla violenza insieme a tanti giovani provenienti da tutta l’Emilia.
L’area estiva del Binario49, in via Turri 49, mercoledì a partire dalle 16 accoglie l’anteprima di Divino Urbano, palestra di pensiero in movimento per under 25 a cura di Cinqueminuti Associazione culturale e Compagnia Natiscalzi Dt.
L’iniziativa, promossa anche da Casa d’Altri in collaborazione con Libera Reggio Emilia, Avvocato di strada e Biblioteca Ospizio con il supporto del gruppo informale Divino Urbano, prova a rispondere con la creatività giovanile al clima di insicurezza che affligge questa zona della città, dove quasi quotidianamente si registrano risse e scontri, come reazione condivisa, spontanea e positiva all’omicidio avvenuto il 31 maggio scorso sulla banchina del primo binario che ha segnato il culmine di una escalation di violenza che non pare non avere fine.
Il progetto, nato dalla volontà e dall’intraprendenza di diverse associazioni, si inserisce nel cartellone di Estate popolare, la rassegna promossa da Acer e assessorato alla Casa.
«Binario 49 – spiega Claudio Melioli, fondatore del centro culturale in zona stazione – non è solo un luogo di eventi. Ogni anno che passa si configura sempre più come un hub per il quartiere stazione. Come il luogo dove le persone, le professionalità, le associazioni, i residenti, i volontari, i giovani, possono interagire, confrontarsi, esprimersi, progettare. I giovani rappresentano il presente e il futuro di questo quartiere, e riuscire a intercettarli, dar loro voce, spazio, ascolto, valorizzarli, è una delle chiavi non solo per riqualificare, ma soprattutto per rigenerare e progettare un futuro».
«Il 21 giugno – aggiunge Daria De Luca, presidente dell’associazione Cinqueminuti – in molti paesi del mondo è la Festa della Musica. Abbiamo voluto celebrarla proprio nel quartiere stazione, con una giornata di condivisione, divertimento sano e amore per la musica, la parola e il corpo, accanto a un uso costruttivo dell’architettura urbana, che diventa palcoscenico e scenografia per l’azione artistica. Elementi che rafforzano e consolidano le relazioni, soprattutto nelle generazioni più giovani, creando contenuti e ambientazioni di libera espressività e creatività in un quartiere che si merita di uscire dalla condizione di insicurezza in cui versa ormai da troppi anni. Con quest’iniziativa e con le migliori energie giovanili vogliamo dare un contributo a tenerlo acceso».
Tommaso Monza, coreografo e fondatore della compagnia Natiscalzi Dt, aggiunge: «Caratteristica della giornata saranno la musica underground, l'afrobeat e il rap. Una musica pulsante che ci muove verso la danza, una musica pulsante che è il cuore di in quartiere che non è solo cronaca. Una giornata per riscattare questa immagine, sulle emozioni mosse dagli ultimi eventi. Parafrasando Pina Bausch, “danziamo, altrimenti siamo persi"».
Mercoledì, dal pomeriggio fino a tarda sera, in pista si alterneranno musica, danza ed esibizioni rap all’insegna della cultura urban e underground.
Si parte con il link-up di danza urbana (dalle 16 alle 20), spazio libero e aperto per ballare su musiche afro e non solo. Dalle 20 la pista a cielo aperto tra i palazzi di via Turri si accende con il dj set a cura di Baba Beatbox, microfono aperto per i live di rapper e trapper con interazioni di danza contemporanea a cura di Natiscalzi Dt e momenti di libera espressione aperti ad artisti, musicisti, danzatori e gruppi giovanili.
Tutti insieme per dire no alla violenza, al razzismo e alla criminalità attraverso la musica, uno strumento straordinario per canalizzare le energie e per comunicare, divertirsi e stare insieme in modo sano. Durante la serata sarà attivo il servizio di bar e cucina, fruibile sia all’esterno sia all'interno del Binario49.l
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