«Licenziato perché sono trans Ho ottenuto un risarcimento»
Il racconto di Vanzini (Arcigay): sputi a due ragazze perché lesbiche
Reggio Emilia «Sono stato licenziato: non volevano rinnovarmi il contratto e quando è stato il momento di comunicarmi la decisione, dall’azienda mi hanno risposto che non volevano problemi con i clienti».
Ci mette la faccia, Jacopo Vanzini, vicepresidente di Arcigay Gioconda. La sua è una storia di discriminazione vissuta sulla pelle, sul luogo di lavoro. L’azienda, una ditta reggiana per cui si occupava di grafica, ha deciso di interrompere il rapporto di lavoro con lui, perché trans.
«Ho messo in piedi un’azione per rivendicare i miei diritti – aggiunge Jacopo –. Mi sono mosso tramite il sindacato e sono stato risarcito per circa 6.000 euro dopo il patteggiamento».
Come quello di Jacopo ci sono tanti casi, nel Reggiano, che spesso non vengono denunciati. Qualche tempo fa, due ragazze, all’altezza della caserma Zucchi, stavano camminando mano nella mano. «Un uomo le ha insultate e ha sputato loro addosso – aggiunge Vanzini –. Ci sono tantissimi casi di discriminazione all’ospedale o a scuola. Noi cerchiamo sempre di fare formazione: spesso ci si imbatte in professori che non sono accoglienti verso le differenze e possono usare termini che offendono gli studenti».
Il presidente di Arcigay Gioconda, Alberto Nicolini, evidenzia come in certi casi non si denunci «per l’assenza di leggi specifiche a tutela. O per il timore di problemi in famiglia».
Finora sono state tre le persone accolte alla Casa arcobaleno intitolata a Pier Vittorio Tondelli, una quarta che ha ricevuto altre forme di assistenza. In questo momento si stanno valutando altri ingressi. Si tratta della struttura promossa da Arcigay reggiano e inaugurata a novembre del 2022 per accogliere quanti vengono rifiutati dalle famiglie per il loro orientamento sessuale e non hanno un posto dove andare. Proprio al progetto della casa sono destinati i proventi del Remilia pride in programma domenica.
In calendario ci sono tantissimi eventi. Il Circolo Arci Tunnel è lieto di annunciare il suo sostegno all’intrattenimento sul palco del Pride. L’intrattenimento sarà curato da Histerika, un gruppo di artisti eclettici noto per le sue performance con drag queens uniche e djset musicali pop queer. Histerika porterà avanti un programma variegato che celebrerà l’amore, la libertà e l’uguaglianza, valori fondamentali del Pride.
Alberto Nicolini, presidente di Arcigay, ha espresso gratitudine per il sostegno offerto dal Circolo Arci Tunnel: «Senza Arci Tunnel questo Pride sarebbe più povero, non solo di forze volontarie, ma anche di un elemento fondamentale che caratterizza il mondo Lgbtqi+: la favolosità. Histerika è una serata reggiana che offre un luogo sicuro per tutte le persone, specie le più giovani, che stanno scoprendo la propria identità e desiderano divertirsi senza sguardi giudicanti: per questo siamo felici di chiudere la grande giornata di orgoglio del Pride con questa festa in piazza della Vittoria, fino alla chiusura alle 23», dichiara Nicolini. Nello specifico sul palco ci saranno le performance artistiche delle Drag Queen Desdemone Undicesimo, Miss Ayleen e Nyx Undicesima. Il dj set sarà curato da Dj Babel e Desdemone Undicesimo. Voce di Kristal. Il corpo di ballo di Mario Genovese e Nicola Stasi sarà coreografato da Chiara Bonfrisco.l
S.A.
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