Gazzetta di Reggio

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Muore dopo tre giorni di agonia

Mauro Pinotti
Muore dopo tre giorni di agonia

Antonio Tito Camboni, operaio di 35 anni, lascia moglie e due bambini. Venerdì il tragico schianto a Reggiolo: la sua moto e un’auto avevano preso fuoco

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Reggiolo Troppo gravi le ferite di Antonio Tito Camboni, l’operaio di 35 anni che venerdì scorso è rimasto ferito nel drammatico incidente stradale accaduto in via Cattanea a Reggiolo. Sposato e padre di due figli di 9 e 7 anni, lunedì sera è morto all’ospedale Maggiore di Parma, dove era stato trasportato in elicottero dopo lo scontro frontale tra la sua moto e la Renaul Clio guidata da un 53enne di Reggiolo. I funerali non sono ancora stati fissati.

Antonio Camboni, originario di Novellara, dove abitano ancora i genitori, lavorava dal 2020 alla Simol di Codisotto di Luzzara. Per un certo periodo ha abitato a Guastalla, prima di trasferirsi a Tabellano, frazione di Suzzara, con la moglie Elisabetta, con la quale si era sposato tre anni fa, dopo una convivenza di 11 anni e la nascita di due bambini, maschio e femmina. La morte del 35enne ha suscitato viva impressione e vasto cordoglio in tutti i luoghi in cui ha vissuto. Tutti lo ricordano come una bravissima persona, dedita al lavoro e alla famiglia. Quel maledetto pomeriggio in cui è avvenuto l’incidente, Antonio, in sella alla sua moto Aprilia Rs660, da Suzzara stava andando a trovare i genitori a Novellara. Imboccato lo stradone che da Gonzaga porta a Reggiolo, sul tratto che prende il nome di via Cattanea si è scontrato con la Renaul Clio, che stava svoltando verso l’ingresso dell’abitazione al civico 65. L’impatto è stato violento, al punto che i due mezzi hanno preso fuoco. Antonio Camboni è stato sbalzato dalla moto ed è finito in un fossato, circondato dal fuoco che gli era divampato intorno per la fuoriuscita del carburante dal serbatoio della moto, staccatosi dal telaio e caduto fatalmente vicino a lui. Il 35enne aveva riportato ustioni e vari traumi. In un primo tempo era cosciente e rispondeva alle sollecitazioni dei soccorritori, ma mentre veniva trasportato in elicottero a Parma si è aggravato. Un’agonia durata tre giorni. Una volta che i famigliari riceveranno il nulla osta, probabilmente i funerali si svolgeranno a Novellara. Oltre alla moglie, ai due figli e ai genitori, Antonio lascia un fratello e una sorella.


 

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