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All’Aquatico scoppia rissa tra una decina di giovani

All’Aquatico scoppia rissa tra una decina di giovani

Urla, spintoni e lancio di bottiglie tra gli scivoli e la laguna

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i Ambra Prati

Reggio Emilia Spintoni, urla, lancio di bottigliette e altri oggetti: è la scena che alcuni testimoni hanno visto all’Aquatico, dove è scoppiata una rissa tra una decina di giovani e giovanissimi di età compresa tra i 16 e i 20 anni.

È accaduto domenica scorsa, a metà pomeriggio di una giornata di grande afflusso visto il caldo torrido, nella zona tra gli scivoli e la laguna. Quando gli addetti alla sicurezza sono intervenuti, metà del gruppo è scappato (con tutta probabilità confondendosi tra la folla, in ogni caso si sono volatilizzati e non è stato possibile individuarli nell’area da ), mentre sul posto sono rimasti cinque giovani. «Sono stati identificati e allontanati come persone non gradite: la security ha preso nota dei nominativi e in futuro qui non entreranno più», assicura Lorenzo Rapaggi, il direttore del parco acquatico più grande della città.

Non è chiaro il motivo che ha acceso la miccia dell’animosità tra quelli che con tutta probabilità dovevano essere due gruppi di giovani stranieri. «I fermati non hanno fornito alcuna giustificazione: del resto quando si ricorre alla violenza non esiste alcuna giustificazione – commenta Rapaggi – Io non ero presente, ero alla cassa, ma alcuni testimoni hanno parlato di un lancio di oggetti. Episodi del genere non sono ammissibili: era una giornata tranquilla, piena di famiglie che si stavano divertendo, ma evidentemente su 2.500 persone c’è sempre qualcuno che disturba».

Il direttore dell’Aquatico sottolinea che la struttura da tempo è dotata di addetti alla security, che all’ingresso eseguono un primo filtro (facendo aprire gli zaini per controllare che non ci siano coltelli, cutter o bottiglie di vetro, materiale vietato) e che sono intervenuti subito, separando i contendenti. «Nel fine settimana abbiamo sei addetti: due all’ingresso e quattro che girano nel parco. I vigilantes hanno subito bloccato parte del gruppo, che è stato allontanato».

La polizia non è stata allertata «perché per fortuna nessuno si è ferito tra coloro che si sono accapigliati. Del resto la polizia può fare qualcosa solo se qualcuno è intenzionato a sporgere denuncia: invece i fermati, ovviamente, hanno minimizzato («era uno scherzo», «noi non c’entriamo») e hanno escluso subito l’eventualità di una denuncia. L’episodio si è risolto con un po’ di confusione, nemmeno avvertita da chi si trovava in altri punti del parco». l



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