Remilia Pride e concertone Task-force per la sicurezza
Riunioni dei comitati per l’ordine pubblico sugli eventi del fine settimana Prefetta e questore: «Mobilitazione massiccia di tutte le forze in campo»
i Serena Arbizzi
Reggio Emilia La città si prepara a un nuovo fine settimana molto intenso per due eventi ormai imminenti: domani il maxi concerto Italia Loves Romagna, un evento granitico che ha come obiettivo la raccolta fondi a favore delle popolazioni alluvionate, e domenica il Remilia Pride, che attraverserà le vie del centro storico per culminare in piazza della Vittoria.
Ieri mattina si è svolto un tavolo tecnico per affrontare al meglio la gestione dell’ordine pubblico di questi eventi che calamiteranno in città migliaia di persone e per il dispiegamento delle forze messe in campo. La prefetta Maria Rita Cocciufa e il questore Giuseppe Ferrari assicurano la massima attenzione agli eventi. Lo fanno a margine della visita che ieri mattina la prefetta ha effettuato alle varie divisioni della questura di via Dante, dove ha potuto assistere da vicino all’attività della polizia, definita a più riprese “parte della famiglia che fa capo al Ministero degli interni”.
«Si sono tenute due specifiche riunioni del comitato che riunisce sia le forze dell’ordine, sia le altre componenti, dai vigili del fuoco alle autorità sanitarie: una per il concerto, l’altra per il Pride – specifica la prefetta Maria Rita Cocciufa –. Non credo che ci saranno problemi, così come non ce ne sono stati nelle precedenti edizioni del concerto e del Pride. La nostra struttura, di per sè, è nelle condizioni di poter accogliere le persone attese. Il sistema di controllo è collaudato sia a livello di servizio interno, sia di servizi esterni, compresa la viabilità. Abbiamo, infatti, coinvolto Ferrovie, Autostrade, Polfer – continua la prefetta – e più in generale tutti i soggetti per la buona riuscita dell’evento. Stessa cosa per il Pride, per cui si prevedono circa 5.000 persone. Non si tratta di un flusso così impegnativo, ma siamo pronti. Rimane fermo che confidiamo sempre nella civiltà e nella collaborazione con i cittadini che non è mai mancata».
Il questore Giuseppe Ferrari spiega che proprio ieri mattina si è svolto un tavolo tecnico per il massiccio dispiegamento di forze previsto con l’incombere dei due maxi eventi. «Avremo componenti che non arrivano soltanto da Reggio Emilia – rimarca il questore –. Avremo reparti di rinforzo e il supporto di specialisti provenienti da questure di altre città, così come il contributo del reparto volo con l’elicottero che si dedicherà al monitoraggio del luogo dell’evento. Anche per il Pride avremo un dispositivo molto complesso ma confidando anche sul senso civico delle persone, crediamo che entrambi gli eventi saranno una festa. Gli appuntamenti all’arena Campovolo sono ormai eventi collaudati».
Ieri mattina la prefetta Cocciufa è stata accolta, al suo arrivo, da questore, vicario e funzionari e dirigenti della sezione di polizia stradale, e del reparto prevenzione crimine Emilia Romagna occidentale. La visita è iniziata nel piazzale della questura dove sono stati resi gli onori al Cippo dei Caduti.
La visita ha fatto tappa, poi, in Aula Palatucci dove la prefetta di Reggio Emilia ha ringraziato per l’ospitalità e ha sottolineato che nel poco tempo da quando è arrivata si è già accorta che la città di Reggio Emilia rappresenta una sfida non facile dal punto di vista dell’ordine e della sicurezza pubblica, ma ha già potuto apprezzare la professionalità e l'impegno dimostrati da tutti gli operatori della polizia, sia di quelli impiegati in occasione dei recenti servizi di ordine pubblico sia degli agenti delle Volanti che quotidianamente si occupano di vigilare e controllare le strade della città per prevenire la commissione di reati. La visita è proseguita alla squadra mobile, fino alla stanza dedicata alla sala audizioni protette, inaugurata lo scorso novembre, all’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, all’ufficio immigrazione e all’ufficio passaporti, gravato da una mole di lavoro elevatissima. Basti pensare, infatti, che il numero dei passaporti richiesti alla questura reggiana nei primi sei mesi del 2023 è passato a 20.000, rispetto ai circa 19.000 di tutto lo scorso anno. l
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