Tangenziale, il costo sale a 3,9 milioni
Partecipato incontro in teatro con la sindaca dedicato all’opera e all’ultimo tratto lungo 680 metri
Novellara «Il costo del tratto di tangenziale mancante sale da 2,7 a 3,9 milioni di euro, anche se si tratta di un calcolo approssimativo». Arriva a fine serata, dalle parole della sindaca Elena Carletti, la notizia forse più importante dell’incontro che ha segnato un passo avanti nell’avvio dell’iter per la costruzione dei 680 metri finali di un progetto pensato dal 1968 e in fase di costruzione dal 2003.
In base ai rincari delle materie prime, quindi, la tangenziale costerà quasi 6mila euro al metro. «Contiamo di arrivare alla gara d’appalto nel 2024, poi per realizzare la strada ci vorrà un anno» ha poi aggiunto la sindaca. Nella migliore delle ipotesi, quindi, la strada dovrebbe essere consegnata nel 2025, anche se appaiono tempi di realizzazione molto ottimistici, considerando che per il tratto appena concluso tra la Provinciale per Guastalla e la rotatoria di via Valle ce ne sono voluti quattro.
Durante l’incontro, un passaggio obbligato previsto dalla normativa che si è tenuto in un teatro gremito per l’occasione, si è avuta la conferma, ancora una volta, del consenso pressoché unanime relativo alla realizzazione dell’opera. Oltre alla sindaca di Novellara, han preso la parola Nico Giberti, sindaco di Albinea e consigliere provinciale delegato alle opere pubbliche; la sindaca di Guastalla Camilla Verona, in rappresentanza anche dell’Unione Bassa reggiana, il sindaco di Campagnola Alessandro Santachiara e il sindaco di Reggiolo Roberto Angeli; Cristina Fantinati (Lista Insieme) e Valentina Canova (M5S) in rappresentanza delle minoranze in consiglio comunale novellarese; Lorenzo Bellesia di Confagricoltura e Cia; Orazio Russotto della Cna; Bruno Marconi di Unindustria; gli imprenditori Fabio e Aimone Storchi della Vimi Fasteners. Nutrita anche la lista di chi, tra il pubblico, ha chiesto di poter parlare: tutti si sono dichiarati favorevoli alla tangenziale. Differenti punti di vista, invece, sono emersi sull’attribuzione di responsabilità per non aver terminato un’opera iniziata vent’anni fa: da una parte c’è chi – come il comitato civico Pro tangenziale – ha accusato i promotori di varie cause legali che, per interessi personali, negli anni avrebbero ostacolato i lavori; d’altra parte c’è chi ritiene che se Comune e Provincia hanno perso contenziosi giudiziari per gravi errori amministrativi, rendendo necessaria la riprogrammazione da zero dell’opera senza riuscire a terminarla dopo vent’anni, significa che «la legge vale per tutti». Dalla presentazioni dei progettisti – il responsabile infrastrutture della Provincia Valerio Bussei, l’architetto Aldo Caiti di Ccdp e gli ingegneri Claudio Sillato e Luca Soprani di InStudio – si è ufficializzato quanto si sapeva già: il tratto da fare ricalca il tracciato già progettato in passato. Le uniche novità riguardano i necessari aggiornamenti normativi, urbanistici e d’impatto ambientale. In base alle disposizioni vigenti, per mitigare gli effetti dell’inquinamento acustico e ambientale nel quartiere Nord-Ovest del paese sarà messa a dimora una macchia boschiva di 20 metri per lato che correrà parallela alla tangenziale, con la sola eccezione di circa 200 metri della strettoia tra via Fermi e il Quartiere Principessa dove il punto di luce minimo è di 30 metri. Non sono stati forniti chiarimenti sull’eventuale apertura nel quartiere Nord-Ovest del tratto di tangenziale monco che attualmente termina su via Valle: alla consigliera di minoranza Valentina Canova del M5s, che aveva posto la domanda, la sindaca ha risposto che si trattava di un argomento fuori tema.l
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