Italia loves Romagna, il ricavato in beneficenza: “Speriamo di arrivare a 3 milioni di euro”
Mazzi, sottosegretario alla Cultura: «Ce n’è bisogno»
Reggio Emilia Un milione e 800mila euro. Alle ore 18 di ieri, era questo il bilancio provvisorio della donazione ai comuni alluvionati targata Italia Loves Romagna. La cifra è stata resa nota dagli organizzatori nel corso della conferenza stampa pre-concerto al Campovolo. Quarantamila i biglietti venduti in un’arena metà a sedere e metà in piedi ma tutta con le mani alzate per i diciotto big della musica italiana che hanno messo la loro arte al servizio di questa causa benefica.
«Mi auguro che arriveremo a oltre tre milioni di euro – ha detto il sottosegretario alla Cultura Gianfranco Mazzi ieri a Reggio –. Sappiamo che sono una goccia nel mare, perché la Romagna ha esigenze che sono molto più grandi, ma siccome il mare è fatto di tante gocce ben venga la nostra, perché può essere esempio per tanti». «Sono di Verona e per i veronesi il mare è la Romagna, mi è dispiaciuto ancora di più – ha aggiunto – pensare che una tragedia simile fosse accaduta alla vigilia delle vacanze».
Sua l’idea di far nascere il concerto alla Rcf Arena proprio mentre stava organizzando un altro evento a Roma. Partita la chiamata a Ferdinando Salzano, fondatore di Friends&Partners, si è messa in moto la grande macchina che ha portato a uno show di oltre tre ore musica. «Una vera avventura epica – ha commentato il numero uno dell’agenzia di spettacolo –: 24 giorni per organizzare quello che vedete. Poco dopo avere raccolto l’appello del sottosegretario, ho visto Bonaccini a “Domenica In” ospite di Mara Venier e, conoscendolo da tanti anni, ho notato che era veramente provato. Allora ho chiamato Claudio Maioli (manager di Ligabue, ndr) e gli ho detto “Secondo te Luciano ci sta?”. Ed ecco che siamo partiti».
Dopo quello del rocker di Correggio, indiscusso padrone di casa al Campovolo, sono arrivati tutti gli altri sì. Perché le immagini della Romagna non sono rimaste indifferenti, come hanno sottolineato gli artisti che ieri hanno incontrato i giornalisti prima di salire sul palco. «Ci siamo sentiti amati e apprezzati – ha raccontato il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini – ci è arrivata la vicinanza di tantissime persone, dei tantissimi ragazzi sono venuti a sporcarsi le mani con noi. Grazie perché questa serata darà una mano a una ricostruzione complicatissima. Emilia e Romagna, caviamo il trattino e siamo una bellissima realtà».
Ieri è stato ribadito che dall’incasso non sarà toccato nemmeno un euro, tolte Iva e Siae. Uno sforzo reso possibile anche grazie ai main sponsor Rcf, Frecciarossa, Intesa San Paolo e Bosch. Resterà da capire quanto volerà in alto una raccolta che parte da 1 milione e 800mila euro, considerando che fino al 5 luglio sarà attivo il numero solidale 45538. I fondi raccolti saranno destinati a progetti dedicati alla cultura, in particolare scuole, biblioteche e scuole di musica situate nelle province più colpite di Forlì, Cesena e Ravenna. l
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