Si tuffa nel lago di Garda e muore a 25 anni
La gita si è trasformata in tragedia per Alessio Manfredini, che abitava a Brescello: è entrato in acqua e non è più riemerso, forse colpito da un malore
Brescello Si è tuffato nell’acqua del lago di Garda e non è più riemerso. Soccorso prontamente dagli amici e da un bagnino, che l’hanno riportato a riva incosciente, è spirato poco dopo l’arrivo al pronto soccorso dell’ospedale di Desenzano. Così quella che doveva essere una gita fuori porta in giornata con la compagnia, all’insegna della spensieratezza, si è trasformata in una tragedia di proporzioni immense. A perdere la vita è stato Alessio Manfredini, 25 anni, brescellese doc con la passione per il ballo hip-hop.
L’imprevedibile è accaduto ieri in riva al lago a Sirmione, dove Alessio e i coetanei avevano deciso di passare la giornata alla ricerca di un po’ di sollievo dalla calura della Bassa. Il gruppo si trovava sulla spiaggia Giamaica, sotto le grotte di Catullo. L’allarme è stato lanciato alle 13.30, quando Alessio si è tuffato in acqua senza riemergere. Gli amici si sono accorti subito che qualcosa non andava: sono stati proprio loro, assieme ad alcuni bagnanti, a intervenire e ad allertare i soccorsi, che sono stati tempestivi. Il bagnino del lido è accorso e ha recuperato il giovane privo di coscienza, riportandolo a riva ed effettuando le prime manovre di rianimazione. Sul posto sono poi arrivati gli esperti del la Guardia costiera, che hanno continuato ad effettuare le manovre salvavita, un’ambulanza della Croce Rossa, i vigili del fuoco e l’elisoccorso. Il giovane è stato trasportato in elicottero al pronto soccorso dell’ospedale più vicino, Desenzano, in condizioni definite subito molto gravi. Difatti, poco dopo in ospedale, il 25enne è spirato, nello sconcerto generale.
Resta da chiarire com’è stata possibile una tragedia del genere. Sono stati avviati gli accertamenti del caso per poter comprendere cosa ha stroncato l’esistenza di un giovane in salute. Non è escluso sia stato un improvviso malore a far restare in acqua Alessio più del dovuto. Le attività investigative per ricostruire la dinamica sono state affidate ai carabinieri della Compagnia di Desenzano che saranno coordinato dal pm di turno della Procura di Brescia.
Il Comune bresciano di Sirmione, dove doveva svolgersi la cerimonia di consegna della “Bandiera blu” proprio alla spiaggia dove ieri è avvenuta la tragedia, in segno di lutto ha annullato l’appuntamento. La notizia che nessuno avrebbe immaginato si è diffusa nel tardo pomeriggio di ieri a Brescello, dove la famiglia Manfredini – compresi gli zii e i nonni del ragazzo – vive da sempre e dove è molto conosciuta.
A contraddistinguere Alessio era la passione per il ballo hip-hop, cui dedicava tutto il tempo libero dal lavoro.
Sconvolti gli amici di Alessio e del fratello Mirko, che si vedevano quasi ogni giorno ai tavoli del Bar Piccola Lu di via Cavallotti, punto di ritrovo della loro compagnia di coetanei. Chiusi in un immedicabile dolore i genitori, che avvisati dagli amici sono partiti immediatamente alla volta di Sirmione. La madre lavora in un noto ristorante di Boretto, dove la titolare ha chiesto «rispetto per una donna che ha perso il figlio in circostanze così drammatiche».
Incredulo il sindaco Carlo Fiumicino. «Conosco sia Alessio sia il fratello. C’è un grande sconcerto per quanto accaduto. Esprimo cordoglio e vicinanza ai familiari: ci ha lasciato un ragazzo solare, educato ma soprattutto sempre disponibile». Ieri sera a Brescello era previsto in piazza il festival del cinema. «Prima di iniziare – ha concluso il sindaco – dedicherò ad Alessio un minuto di raccoglimento». l
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