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Vera Gheno, madrina di Remilia Pride: «Declinare le professioni? Lo prevede la lingua italiana»

Serena Arbizzi
Vera Gheno, madrina di Remilia Pride: «Declinare le professioni? Lo prevede la lingua italiana»<br>

La linguista: «Le nuove generazioni sono più ricettive»

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Reggio Emilia La linguista Vera Gheno è stata la madrina di Remilia Pride e ha offerto lo spunto, a livello nazionale, per la declinazione del linguaggio con attenzione all’utilizzo del femminile. Con attenzione al genere, dunque. Vera ha sfilato per tutto il corteo accanto ai sindaci e al presidente della Provincia Giorgio Zanni e alla presidente nazionale di Arcigay Natascia Maesi, fino a piazza della Vittoria, dove si è svolto il suo intervento sul palco.

« È una grandissima emozione per me essere qui – afferma Vera Gheno –. Devo confessare che è il mio primo Pride in assoluto. Sono molto contenta di essere qui, io sono sociolinguista e vorrei che la lingua fosse un posto abitabile da tutti con comodità. Il focus è concentrato sulle nuove generazioni perché quelle più grandi sono un po’ lente su questo processo».

Vera Gheno ha letto dal palco una citazione «da un libro che mi piace molto : “Lingua e essere” di Kübra Gümüsay. L’autrice fa notare come, a volte, quando una persona non subisce la lingua non si rende conto di quanto possa far male».

Gheno promuove anche l’utilizzo dello schwa, nella lingua italiana scritta e orale, in luogo del maschile sovraesteso, ovvero l’uso del maschile plurale per i sostantivi indicanti gruppi di persone tra cui almeno un maschio. Un utilizzo che è stato anche al centro di molte critiche. Così come declinare le professioni al femminile. «Declinare le professioni al femminile è quello che prevede la grammatica italiana – continua la professoressa –. Chi non lo fa, lo fa per motivi diversi da quelli linguistici, ovvero una falsa idea che il maschile valga di più, a casa mia lo chiamo patriarcato. Per quanto riguarda lo schwa ma anche le altre forme sperimentali se non ti piace, non usarle. È come dire che non ti piacciono le guide in braille per i ciechi: non andarci sopra. Chi parla di invenzione a tavolino non ha capito nulla di quello che sta succedendo a livello linguistico». l

S.A.

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