Reggio Emilia, scoperti 210 milioni nascosti al fisco, 41 evasori totali e lavoratori in nero
Il bilancio della Guardia di Finanza nel 249esimo anniversario al teatro Valli. Bloccati 2 milioni di prodotti contraffatti e 7 milioni di mascherine non conformi
Reggio Emilia Nel 2022 e nei primi cinque mesi del 2023 la Guardia di Finanza di Reggio Emilia, Correggio e Guastalla ha eseguito oltre 4.130 interventi ispettivi e oltre 620 indagini: un impegno a tutto campo a tutela di famiglie e imprese, destinato a intensificarsi ulteriormente per garantire la corretta destinazione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).
Sono alcuni dei dati illustrati ieri nel corso del 249esimo anniversario della fondazione della Guardia di Finanza. Il comandante Filippo Iva Bixio ha tracciato il bilancio operativo dal gennaio 2022 fino allo scorso maggio. Entrando nel dettaglio, le attività investigative e di analisi sui crediti d’imposta in materia edilizia ed energetica hanno permesso di sequestrare crediti inesistenti per circa 2,5 milioni di euro. In particolare sono state sviluppate attività operative per il corretto utilizzo dei crediti d’imposta concessi dallo Stato a fronte dello svolgimento di attività di “ricerca e sviluppo”. Dalle attività ispettive è emerso che i progetti di ricerca e sviluppo svolti dalle società beneficiarie, in alcuni casi, difettavano dei requisiti di “novità, creatività, replicabilità e sistematicità” previsti dalla legge mentre, nei casi più gravi, si è scoperto che i progetti non erano mai stati svolti rendendo, a tutti gli effetti, “inesistenti” i crediti utilizzati a compensazione dei debiti tributari.
Sono stati individuati 41 evasori totali, che esercitavano attività completamente sconosciuti al fisco e 42 lavoratori in “nero” o irregolari. Scoperto, inoltre, un caso di evasione fiscale internazionale, riconducibile a residenze fiscali fittizie e all’illecita detenzione di capitali oltreconfine.
La base imponibile netta sottratta alla tassazione ammonta ad oltre 210 milioni di euro e l’Iva a oltre 35 milioni, con proposte di sequestro, al vaglio dell’autorità giudiziaria, per circa 100 milioni.
I denunciati per reati tributari sono 183, di cui due arrestati. Il valore dei beni sequestrati è di 14 milioni. Sono state avanzate, inoltre, 38 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici pericolosi dal punto di vista fiscale. Le indagini contro il gioco illegale hanno permesso di scoprire 17 punti clandestini di raccolta scommesse.
Spesa pubblica tutelata
L’obiettivo della Guardia di Finanza in questo comparto, cioè della spesa pubblica, è quello vigilare sul corretto utilizzo delle risorse nazionali e dell’Unione europea per la realizzazione di interventi a sostegno di famiglie e imprese. Nell’ambito del Pnrr è stato siglato un accordo un protocollo d’intesa tra il Comando provinciale della Guardia di Finanza, il Comune e la Provincia. L’obiettivo dell’intesa è assicurare che i benefici vengano erogati nei confronti di coloro che ne hanno effettivo diritto, contrastando ogni forma di indebito accesso alle risorse pubbliche.
I reparti operativi hanno svolto 140 interventi nel settore, cui si aggiungono 90 indagini che hanno portato a 40 denunce e alla segnalazione alla Corte dei conti di 14 responsabili per un danno erariale di oltre 9,5 milioni.
In materia di reddito di cittadinanza sono stati fatti 81 controlli che hanno consentito di procedere con 50 denunce e percepire oltre 275.000 euro. Sono 11 le denunce in materia di riciclaggio e i beni sequestrati ammontano a 700.000 euro.
I sequestri per usura sono pari a 181.000 euro. Sono state, inoltre, denunciate 20 persone nell’ambito della tutela di beni e servizi. Sono stati sequestrati 2,2 milioni di prodotti contraffatti con falsa indicazione “made in Italy”, non sicuri e 7 milioni di mascherine non conformi con nove persone denunciate.
I premiati
La prefetta Maria Rita Cocciufa ha tributato riconoscimenti ai seguenti finanzieri: Maria Concetta Di Domenica, Gianluca Cipro, Riccardo Liastro, Salvatore Battaglia, Andrea Montana Lampo, Salvatore Pace, Martina Maria Petrella, Bernardino Picconi, Sergio Covino, Cosimo Goglia, Giovanni Di Benedetto, Piergiorgio Campo, Francesco Savinelli, Vincenzo Pellegrino, Aurelio Sammito, Salvatore Palaia, Antonio De Santis e Vito Antoio Giaquinto. l
S.A.
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