Dal 1946 si è sempre recata a votare: un premio a nonna Ada
Ha 102 anni, vive a Reggio Emilia e non ha mai saltato un’elezione: «Finché posso vado a votare. Mi sembra una cosa giusta, dovrebbero andarci tutti»
Reggio Emilia «Finché posso vado a votare. Mi sembra una cosa giusta, dovrebbero andarci tutti». E poi: «Cosa direi a un giovane che non va a votare? Che è uno stupido. Non è come una partita in cui si dice vado o non vado. È una cosa seria». Torna il progetto Grazie, ideato dal presidente del consiglio comunale, Matteo Iori, per ringraziare pubblicamente, con un’apposita pergamena, i cittadini che dimostrano di prendersi cura della città e dei suoi abitanti tramite scelte quotidiane nelle quali contribuiscono a rafforzare la partecipazione, la democrazia, lo stimolo a migliorare il contesto in cui tutti viviamo.
Questa volta il premio Grazie è andato a Ada Braghiroli, una signora di 102 anni che da quando esiste il diritto di voto per le donne si è sempre recata a votare, perché come dice lei con molta semplicità «è la cosa giusta, e dovrebbero andarci tutti».
«Ringraziare il semplice cittadino da un lato riconosce lo sforzo che ha fatto nel suo impegno civico, da un altro lato può promuovere un percorso virtuoso di emulazione aiutando ognuno a riflettere su determinati temi – spiega Iori – Con l’immagine del Primo Tricolore l’ho ringraziata per il grande rispetto del diritto-dovere di voto che è essenziale nella cura della Repubblica e della Democrazia».
Già lo scorso 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, Matteo Iori aveva diffuso un video sulla sua pagina youtube dedicato ai più giovani per aiutarli a riflettere sul fatto che la Repubblica si regge anche sulla partecipazione alle votazioni. «Con il Premio “Grazie” – aggiunge Iori – torno sul tema per mostrare cosa significa il diritto di voto per una persona che giovane non è più e che ritiene che ogni cittadino, attraverso il voto, debba “prendersi le sue responsabilità” e “esprimere il suo pensiero».
Concetti espressi anche da Ada Braghiroli, nata nel 1921 e tifosissima della Reggiana (è abbonata dal 1956), che ha seguito anche da bordo campo nell’ultima stagione che ne ha decreto l’atteso ritorno in B. Dal 1946, la signora Ada non ha perso occasione di esprimere il suo pensiero alle urne. «Penso che non sia giusto che sempre meno gente vada a votare – racconta – Uno deve prendersi le proprie responsabilità. Se fossero tutti come me, le cose andrebbero meglio. Io voglio esprimere il mio pensiero. Finché posso ci vado. Dovrebbero farlo tutti».
Per proseguire su questa attività, Matteo Iori approfitta per invitare a segnalargli coloro che, anche in piccole azioni, contribuiscono a migliorare la nostra città e a prendersi cura degli altri: matteo.iori@comune.re.it. l
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