Dal San Lazzaro alla Rcf Arena a piedi o in bici sul cavalcaferrovia
Reggio Emilia, l’opera costerà 4,3 milioni e collegherà il Campus al parco dello Sport
Reggio Emilia Se il nuovo ponte del Gattaglio è un’opera di rammendo indispensabile tra due quartieri, il nuovo cavalcavia ciclopedonale che all’Ospizio collegherà il Campus San Lazzaro al Parco dello Sport e più in generale all’area del Campovolo, alla Rcf Arena e al quartiere Santa Croce, è un intervento di ulteriore ricucitura urbana con quella parte di citta (area Nord) che in questi anni ha cambiato – e in meglio – la propria fisionomia.
«La nuova opera, che ha un costo di 4,3 milioni di euro – ha sottolineato ieri il sindaco di Reggio, Luca Vecchi, in sede di presentazione del progetto – è una struttura di connessione agevole e sicura tra il Campus San Lazzaro e la via Emilia a sud e il sistema dei parchi e dell’Arena del Campovolo a nord. È da considerarsi strategica in quanto è in grado di collegarsi direttamente ai percorsi ciclopedonali esistenti all’interno del Campus e al sistema ciclabile cittadino, ai parcheggi a servizio dei parchi e del futuro stadio dell’atletica, con la stazione Fer e con la stazione Mediopadana».
Trattandosi di due infrastrutture dedicate alla mobilità sostenibile, in fase di realizzazione in due distinte zone di Reggio e entrambe finanziate dal Pnrr e dal Comune di Reggio, si potrebbe dire che con le ciclopedonali si riesce a fare quello che non si riesce a fare per le auto e a migliorare il collegamento viario nord-sud della nostra città.
Il nuovo cavalcavia
L’importo della nuova opera è pari a 4.296.000 euro e sarà realizzata grazie a un finanziamento del Pnrr di 2.880.000 euro, a cui si aggiungono 288mila euro (Fondo opere indifferibili) e altri 1.128.000 euro di fondi comunali.
La durata dei lavori è prevista di venti mesi, con la chiusura del cantiere prevista per il marzo del 2026.
La nuova struttura si presenta come una sorta di “biscione di 90 metri lineari”, e cioè un corpo sottile che scavalca i binari (della linea storica Reggio-Modena e del treno locale che porta al Campus) e che si compone di tre parti: il sistema di risalita a sud, il ponte di attraversamento, il sistema di risalita a nord e che punta a non avere un devastante impatto visivo sull’ambiente circostante. Che per ora è un prato, in attesa della realizzazione del nuovo campo di atletica, prevista entro il 2026. La nuova struttura sarà composta da una scala larga 1,5 metri e lunga 18 e da un percorso ciclabile a rampa di larghezza di 2,5 metri e una lunghezza di 130 metri, con tratti di 10 metri con pendenza variabile del 7-8% intervallati da pianerottoli in piano. La risalita si completa con un ascensore, che consentirà l’utilizzo del ponte pedonale anche a persone con ridotta mobilità. Il ponte pedonale ha una lunghezza di 90 metri e si sviluppa con un andamento rettilineo nord-sud per i primi 60 metri, per poi deviare verso est per i restanti 30 metri.
Una soluzione adottata in quanto non erano della disponibilità del Comune i terreni confinanti. La passerella ha larghezza netta interna di 4 metri, a consentire il transito pedonale (1,5 metri di larghezza) e quello ciclabile (2,5 metri di larghezza). La struttura della passerella è costituita da travi in acciaio sui bordi di 1,55 metri di altezza, con funzione anche di parapetto, e da un impalcato in acciaio e cemento armato. Tutto il percorso sarà in asfalto colorato, corten’ (ruggine), per favorire l’inserimento in un ambito che è prevalentemente naturalistico.
«La nuova struttura – hanno poi sottolineato in conclusione l’assessore Nicola Tria e la dirigente Ursula Montanari – crea una connessione diretta che oggi è inesistente tra il campus San Lazzaro e l’area del Campovolo e collega Ospizio e l’università con un’area dove verrà realizzato il nuovo parco dello sport». l
Roberto Fontanili
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
