Gazzetta di Reggio

Reggio

Il questore Ferrari lascia Reggio Emilia: «Più di tre anni di soddisfazioni»

Il questore Ferrari lascia Reggio Emilia: «Più di tre anni di soddisfazioni»

Il trasferimento dopo la promozione a dirigente generale

3 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia «Sono stati tre anni e mezzo molto intensi, me li porto via con grandissime soddisfazioni, frutto di un impegno congiunto».

Il questore Giuseppe Ferrari sta per lasciare Reggio Emilia. Il trasferimento sarà la conseguenza della promozione stabilita dopo la riunione del tardo pomeriggio di martedì, al termine della quale è stata decisa la nuova qualifica di dirigente generale di Ferrari. La questura di Reggio richiede un incarico da dirigente superiore: ciò farà scattare lo spostamento, in virtù della promozione, dunque.

Cosa porta con sè di questi tre anni e mezzo dal suo insediamento?

«Appena arrivato a Reggio Emilia ci siamo trovati a gestire la rivolta in carcere. Siamo riusciti ad affrontare bene la situazione, evitando escalation negative che qui a Reggio Emilia non si sono verificate. Mi porto via tre anni e mezzo di grande impegno e tante soddisfazioni. Se penso a quello che abbiamo fatto alle ex Reggiane. Il ritorno dei cittadini di Santa Croce a poter fruire del loro quartiere. Il Tecnopolo è diventato un fiore all’occhiello. Ancora, il Campovolo, in precedenza, era soltanto un’idea, ora, invece, c ’è».

Quale episodio le rimane particolarmente impresso di questo periodo intenso?

«La sparatoria di piazza Del Monte, tra gli altri, e il clamore che aveva suscitato. Era fondamentale riuscire a dare una risposta in breve tempo e ci siamo riusciti. Dopo tre ore l’autore era stato trovato e siamo stati in grado di fornire una risposta alla città».

Al centro dell’agenda c’è stato anche il tema della devianza giovanile.

«Sono state coinvolte le famiglie che sono venute da noi per cercare di risolvere il problema insieme – prosegue il questore –. E quando lanciai il segnale di necessità di intervento venne il sindaco con gli assessori competenti in questura. Siamo andati nelle scuole, iniziando a stare sempre di più in mezzo ai ragazzi per capire come si potevano prevenire e affrontare i problemi».

C’è un ringraziamento che desidera fare?

«Le esperienze vissute in questi anni hanno contributo a creare un metodo di lavoro che rimane patrimonio della città, con la quale ho riscontrato la massima collaborazione. Voglio condividere la soddisfazione per questa promozione con tutti i miei funzionari e il personale della questura e della polizia della provincia, perché in questi anni mi ha supportato e abbiamo dato insieme risposte molto efficaci. Se ho raggiunto questo obiettivo lo devo a loro».

Ferrari, 58 anni, è questore a Reggio Emilia dal 24 febbraio 2020. Originario di Busseto, in provincia di Parma, dal 1994 ha svolto le funzioni di vice dirigente della divisione anticrimine fino all’aprile 1996. Successivamente è stato assegnato alla direzione centrale della polizia criminale, assumendo la direzione del nucleo operativo di protezione Lombardia di Milano, fino al 1998.

Dal settembre 1998 ha prestato servizio alla questura di Parma, ricoprendo prima l’incarico di dirigente dell’ufficio immigrazione, e quindi quello di dirigente dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico. Nel luglio 2009, poco dopo il terremoto che ha colpito L’Aquila, è stato trasferito nel capoluogo abruzzese, per assumere le funzioni di vice questore vicario, coordinando i servizi svolti dalle forze di polizia durante le operazioni di soccorso alla popolazione.

Dal luglio 2012 al settembre 2015 ha ricoperto l’incarico di Vice Questore Vicario di Torino.

Successivamente è stato assegnato all’ufficio centrale ispettivo del dipartimento della pubblica sicurezza, ove ha assunto le funzioni di ispettore generale.

Dal 2 gennaio 2017 ha diretto la Questura di Massa Carrara.l

S.A.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google