Auto e furgone in fiamme, si sospetta un piromane
Massenzatico. Rogo con fiamme altissime nella notte fra venerdì e ieri I residenti: «È stato un vero incubo, abbiamo temuto per la nostra vita»
Reggio Emilia Le esplosioni e le fiamme, alte, divampate nel cuore della notte.
È stata una notte da incubo quella vissuta dai residenti di via Bertocchi a Massenzatico fra venerdì e ieri. Erano quasi le due quando un’auto e un furgone Renault Traffic, parcheggiati davanti al numero 8, hanno iniziato a bruciare. Le fiamme si sono sprigionate davanti agli occhi increduli della proprietaria dei mezzi che, contemporaneamente, ha sentito un odore acre pervadere anche gli ambienti di casa, a pochi metri. Immediato è scattato l’allarme ai vigili del fuoco i quali, arrivati sul posto, hanno spento le fiamme e fatto mettere al riparo i residenti. Si faranno i dovuti approfondimenti per capire le cause del rogo: al momento non si esclude alcuna ipotesi. A Massenzatico, soltanto tre mesi fa, due auto, un trattore abbandonato e masserizie varie presero fuoco a causa di un rogo con ogni probabilità doloso.
«Venerdì pomeriggio la mia famiglia è venuta a prendermi all’aeroporto con la Lancia Musa, una delle due macchine che hanno preso fuoco davanti a casa nostra – spiega Lorenzo Bertucci, genero della proprietaria dei mezzi devastati dalle fiamme –. Mi hanno portato dove avevo parcheggiato il furgone prima di andare da mia moglie, in Romania. Alle 17 siamo ritornati a casa, pioveva a dirotto, abbiamo parcheggiato i mezzi di fronte alla nostra abitazione e da quel momento sono rimasti fermi lì. Abbiamo cenato insieme e verso mezzanotte siamo andati a letto. Al momento del rogo, in casa c’eravamo io, mia moglie e suo figlio al primo piano e mia suocera al piano terra. Prima non abbiamo notato nulla di strano, al momento di coricarci abbiamo buttato l’occhio all’esterno e ci sembrava tutto sotto controllo».
«Verso le due mia suocera mi ha chiamato al citofono per avvisarci che l’auto e il furgone stavano bruciando – continua Bertucci –. Sentiva un odore di plastica bruciata che ha invaso tutta la casa. Fuori, c’erano fiamme altissime e hanno preso fuoco anche i due contatori all’esterno, così siamo senza elettricità. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza tutta la zona, ci hanno detto di stare lontani e siamo corsi a ripararci dietro il caseggiato. Ha preso fuoco anche la siepe, stavano per essere bruciati dalle fiamme anche gli alberi... La polizia giudiziaria inizialmente propendeva per il dolo, ma mi hanno detto che difficilmente si potrà risalire alle cause, ma l’ipotesi più probabile è che le fiamme siano divampate dalla Lancia, per come si sono propagate. Lancia che funzionava sia a gpl che a gasolio, mentre il furgone aveva un motore diesel».
Bertucci dice di non aver mai ricevuto minacce. «Siamo pensionati, non ho litigato con nessuno – rimarca –. Certo, è strano che un rogo del genere scoppi proprio di notte. Una notte da incubo, c’era il serio pericolo che prendesse fuoco anche la casa. Il danno economico è il pensiero minore: il furgone aveva una ventina d’anni, l’auto una quindicina. Il pensiero più grosso – conclude – riguardava la nostra incolumità, in quei momenti terribili in cui vedevamo il fuoco a pochi metri da noi».
L’incendio ha danneggiato anche una Mercedes appartenente ai vicini di casa e parcheggiata accanto ai due mezzi bruciati. l
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