Gazzetta di Reggio

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Il caso giudiziario

«Controlli più serrati sull’ucraino», ma l’uomo sgradito non va a firmare in caserma

Tiziano Soresina
«Controlli più serrati sull’ucraino», ma l’uomo sgradito non va a firmare in caserma

Castelnovo Monti: il 50enne, scarcerato dal giudice dopo l’arresto per furto, è stato denunciato pure dal compagno per le botte. Ora è controllato a vista da carabinieri e agenti della polizia locale

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Castelnovo Monti Resta un bel problema sociale l’ucraino 50enne Oleksii Smirnov che, dopo la scarcerazione criticata dal sempre più allarmato sindaco Enrico Bini, non solo nella notte ha dormito in centro sotto un balcone, ma non si è neppure poi presentato ieri nella caserma dei carabinieri (ha l’obbligo di firma quotidiano).

Dorme in strada perché cacciato dal convivente (picchiato a tal punto che si ritrova con 40 giorni di prognosi ed è ora in un luogo protetto) e l’aver violato l’obbligo di firma disposto venerdì mattina dal giudice Sarah Iusto (al termine della direttissima per furto aggravato in abitazione) non potrà non avere conseguenze sulla misura cautelare.

Un aggravamento della misura restrittiva che dovrebbe scattare nei confronti del 50enne anche per la denuncia presentata dal compagno per maltrattamenti e lesioni aggravate (due costole rotte, un taglio in testa).

Botte da orbi fra martedì e mercoledì notte nell’abitazione castelnovese in zona Peep dove i due vivevano insieme.

Ora la casa è stata chiusa e il convivente è stato aiutato dal Comune affinché stia lontano e protetto da Smirnov che, a sua volta, non ha più un posto-letto e dorme alla belle e meglio.

E sul 50enne grava altra denuncia per porto di armi od oggetti atti ad offendere perché trovato in possesso di una roncola di 42 centimetri.

Relativamente all’arresto – per cui sarà processato il 14 luglio – va detto che giovedì attorno alle 20, si era introdotto all’interno di un condominio, prendendo a calci e pugni una porta di ingresso nel tentativo di sfondarla. Non riuscendo nell’intento, era salito al piano superiore dove iniziava a colpire la porta di un’altra abitazione con all’interno i proprietari.

Questi, in preda al terrore, hanno subito chiamato il 112 rifugiandosi in camera da letto.

Riuscito a sfondare la porta, Smirnov è entrato in casa e ha asportato un tablet, un telefono cellulare e le chiavi dell’auto (del valore di 2.500 euro), per poi andare via.

Arrivati sul posto i carabinieri della stazione di Toano e del nucleo operativo radiomobile di Castelnovo Monti, i militari intervenuti si sono immediatamente messi alla ricerca dell’uomo, rapidamente identificato e bloccato a pochi metri di distanza dalla casa con ancora la refurtiva in mano.

«Continuiamo ad essere in apprensione – commenta il sindaco Bini – e per tranquillizzare la comunità si sono fatti più stringenti i controllli su quell’uomo da parte dei carabinieri e della polizia locale. Contattati anche i commercianti, affinché segnalino tempestivamente se hanno problemi con Smirnov. Fra l’altro ha preso l’abitudine di andare al campo estivo parrocchiale e la sua presenza con tutti quei bambini preoccupa, fa delle foto con il cellulare, non è certo tranquillizzante per il sacerdote che segue l’attività. Ha detto in udienza – rimarca il primo cittadino – che lo preoccupa la guerra in Ucraina, ma non stiamo parlando di un profugo, bensì di uno che si approfitta della situazione. Per non parlare dell’ubriachezza molesta, furti e danneggiamenti. Questa persona – conclude perentorio Bini – deve andarsene da Castelnovo Monti».


 

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