Cadono calcinacci, isolato San Rocco transennato: «Dal Comune nessuno ci ha informati»
Reggio Emilia, Galleria Cavour è chiusa e i negozi irraggiungibili. La rabbia dei commercianti: «Siamo in attesa che qualcuno ci dica qualcosa»
Reggio Emilia «Abbiamo cercato di metterci in contatto con il Comune, parlare con gli assessori, ma niente, nessuno ci dice niente. Dal distacco dei calcinacci sono già passate 48 ore e ci ritroviamo con la Galleria Cavour completamente chiusa. Assurdo».
Sotto l’Isolato San Rocco le temperature sono roventi, ma la colonnina di mercurio c’entra poco e niente. Dopo il distacco di alcuni calcinacci da uno strato sottile di intonaco, da un’altezza di otto metri, avvenuta sabato sera vicino alla Camera di Commercio, l’intera area è stata transennata.
«Ci siamo trovati questa mattina con questa sorpresa qui: un cartello che dice “Divieto di accesso per pericolo di distacco calcinacci” e la chiusura totale della galleria Cavour», tuona Oscar Galvan, del negozio di abbigliamento “Oscar”. Sabato sera alcuni passanti si sono accorti dei detriti a terra e hanno chiamato i vigili del fuoco, che sono intervenuti mettendo in sicurezza l’area. «Abbiamo provato a parlare con qualcuno in Comune – continua Galvan – per capire per quanto tempo la galleria sarà chiusa e cosa si pensa di fare, ma non abbiamo avuto alcuna risposta. Dai vigili del fuoco invece abbiamo saputo che è stato il Comune a richiedere la chiusura di tutta l’area, nonostante il distacco sia davvero di poco conto. Un distacco simile era avvenuto già 5-6 anni fa».
A spaventare – e infastidire – i commercianti è l’assenza di comunicazioni: «Nessuno dal Comune ci ha chiamato per dirci che oggi la galleria sarebbe stata chiusa, dunque ci siamo presentati a lavoro e... non possiamo lavorare. Siamo 8-9 attività nelle stesse condizioni, con circa una ventina di lavoratori: siamo in attesa, aperti ma in realtà chiusi. Un paradosso».
Anche Federico Carta di Populart è perplesso: «I calcinacci sono caduti ormai due giorni fa – dice – e dunque ci sarebbe stato il tempo per avvisarci e comunicarci come si intende intervenire. Quando accadono cose del genere, che coinvolgono i condomini e le attività commerciali, ci si aspetterebbe un intervento tempestivo da parte del Comune, almeno un sopralluogo dell’Ufficio tecnico – continua –. C’è un certo sconcerto da parte nostra. Ci auguriamo che a breve la situazione possa essere risolta ma visto l’andazzo… c’è da sperare che non lascino tutto così fino a settembre».
Oltre al disagio presente, infatti, c’è un’altra paura che riguarda il futuro: «Quando si transenna un’area c’è il rischio di farla morire. Capita spesso con i cantieri: le persone dopo un po’ che vedono le transenne smettono di passare da lì. Non vogliamo che questo capiti a noi». l
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