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Terzo settore

A Reggio Emilia donati 4 milioni col 5x1000, la sanità vince quasi tutto

Ambra Prati
A Reggio Emilia donati 4 milioni col 5x1000, la sanità vince quasi tutto

La nostra provincia più generosa di Parma e Piacenza. Ai primi due posti Grade Onlus e Ausl, quarta la Madonna dell’Uliveto

12 luglio 2023
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Reggio Emilia Nel corso del 2022, le donazioni dei reggiani al terzo settore, tramite il 5xMille nelle loro dichiarazioni dei redditi, hanno sfiorato i quattro milioni di euro: per la precisione 3.978.319. Una cifra che pone la nostra provincia in vetta alla solidarietà fiscale rispetto alle vicine Parma e Piacenza, dove la quota totale è stata rispettivamente di 3,5 milioni e 1,5 milioni. Ad usufruire della generosità dei cittadini è soprattutto la sanità, che fa il pienone aggiudicandosi, tramite una miriade di realtà di volontariato, l’intera parte alta della classifica. La graduatoria – riguarda il terzo settore, ma anche Comuni, associazioni sportive e dilettantistiche, paesaggio, animali e quant’altro – riserva pure qualche interrogativo e curiosità.

È quanto emerge dall’elenco delle preferenze dei contribuenti che hanno scelto di destinare la percentuale pari al 5xMille dell’imposta Irpef a enti, associazioni e onlus che operano «in settori di riconosciuto interesse pubblico per finalità sociale».

Il rendiconto delle preferenze dei contribuenti, per le tre province, è stato pubblicato dall’Agenzia delle Entrate: si riferisce all’anno scorso e le somme entreranno nelle tasche dei destinatari entro dicembre di quest’anno.

La sanità sbanca il jackpot. Al primo posto la Fondazione Grade Onlus di Reggio Emilia: l’importo erogabile è di 428mila euro, l’hanno indicata 12.984 persone. Al secondo posto l’azienda sanitaria locale di Reggio Emilia, scelta da 7.244 persone per un totale di 394mila euro. È un mistero il terzo posto: la Fondazione Giuseppe Di Bella di Novellara (quella del metodo Di Bella, la terapia alternativa per il trattamento dei tumori priva di riscontri scientifici che fece molto clamore a fine anni ’90), con 10.718 preferenze, si aggiudica 344mila euro. Eppure la sede risulta in via Marconi, a Bologna.

Al quarto posto la Fondazione Madonna dell’Uliveto Onlus di Albinea: all’hospice 170mila euro donati da 4.726 reggiani.

Seguono l’associazione Prevenzione Tumori di Guastalla (84mila euro, 2.566 preferenze) e tante altre realtà del volontariato sanitario: dall’Alzheimer al diabete, dalle patologie pediatriche alla radioterapia. Tra le pubbliche assistenze la prima per incasso, al settimo posto, è la Croce Verde di Villa Minozzo (58mila euro, 1.801 scelte). La Val d’Enza si piazza benissimo con l’en plein Croce Bianca di Sant’Ilario (decima con 46mila euro, 1.877 scelte) e Croce Arancione di Montecchio (12esima con 39mila euro, 1.462 scelte).

Tra i Comuni, a ricevere di più è Correggio (34esimo posto, 17mila euro e 408 preferenze); buon risultato per la ben più piccola Rubiera (7mila euro, 204 preferenze).

Tra le curiosità Anolf Reggio Emilia Odv, declinazione locale dell’associazione nazionale Oltre le Frontiere che tutela i migranti: ha sede in via Turri all’interno della Cisl.

Tra le realtà animaliste è 24esimo il Centro Soccorso Animali di Arceto di Scandiano (27mila euro, 887 preferenze), seguita da Gente di Canile Odv di Novellara (11mila euro, 396 preferenze). Tra le associazioni sportive il 28esimo posto spetta a Gast Onlus, attività sulla neve per disabili (23mila euro, 464 scelte), mentre occorre attendere il 63esimo posto per trovare l’Audax Poviglio (10mila euro, 36 scelte).

Exploit per “I gatti del paese di don Camillo e Peppone Odv” di Brescello (10mila euro grazie a 329 scelte), che precede l’associazione contro la violenza di genere Nondasola (10mila euro, 325 scelte).

Non manca il cibo sano dei Stile Macrobiotico di Reggio (15mila euro, 319 scelte).

Tra le realtà religiose all’ottavo posto i Frati Minori Cappuccini di Reggio (50mila euro, 1.216 scelte); al 38esimo posto Don Pietro Margini coop sociale di Sant’Ilario (16mila euro, 408 scelte). l