Arrivato in Italia da cinque anni si diploma con 100 al Filippo Re
Il cinese Ye Weinan ora vuole iscriversi alla facoltà di Matematica a Parma
Reggio Emilia Sono circa 140 gli studenti dell’istituto professionale per il commercio Filippo Re, distribuiti su sei classi, che hanno superato l’esame di Stato. L’unico che ha ottenuto il punteggio massimo, 100 su cento, è un ventunenne di origine cinese, Ye Weinan, iscritto alla classe del corso serale. È una bella soddisfazione per un giovane che ha frequentato la scuola media nel Sud della Cina, nella regione dello Zhe Jiang, ed è giunto in Italia con i genitori quando aveva 16 anni, nel 2017. Da allora s’è immerso negli studi, facendo tesoro della sua formazione precedente e riuscendo a impadronirsi della nostra lingua, così diversa dalla sua. Ha brillato soprattutto in matematica e ora ha in mente di laurearsi a Parma proprio in questa disciplina. Dopo la maturità non ha perso tempo. Lavora già come cameriere in un ristorante cinese a Milano, da dove riferisce: «Sarò impegnato qui fino a settembre. Poi dovrò verificare se riuscirò a conciliare il lavoro con l’università, ma darò comunque la priorità allo studio».
A Reggio risiede con la madre, che lavora qui. Il padre è morto. «In Cina – racconta Ye – ho frequentato una scuola molto severa, che richiede un impegno continuo. La mia famiglia è emigrata all’inizio a Milano, dove mi sono iscritto al Cpia (il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti che consente agli stranieri di apprendere l’italiano, ndr). Quattro anni fa ci siamo trasferiti a Reggio, dove mi sono iscritto alla classe seconda del corso serale, dove ho avuto compagni di scuola miei coetanei o più grandi. Riuscivo bene soprattutto in matematica, inglese e tedesco. All’inizio l’italiano per me era un incubo. Trovavo difficile soprattutto la letteratura, poi ho superato l’ostacolo».
L’attitudine agli studi matematici è abbastanza comune fra gli immigrati cinesi. Ye Weinan ne offre una conferma. Ha di fronte almeno cinque anni di studio impegnativo. Si tratta, infatti, di un corso universitario così pesante che le iscrizioni scarseggiano. Il giovane non si scoraggia. «Mi piacerebbe – dice – anche conseguire un master».
Alessandro Visioli è uno degli studenti più brillanti dell’istituto Motti e ha ottenuto il massimo dei voti. Abita a Boretto. Nella scuola di Coviolo ha frequentato l’indirizzo professionale di Sala Bar e Vendita. Ha alle spalle un curricolo molto positivo, per il quale gli sono stati riconosciuti tutti i 40 punti del credito scolastico. Ora si propone di continuare gli studi: «Da settembre a dicembre – dice – sarò impegnato in un progetto Erasmus, ma penso di iscrivermi a Parma al corso di laurea di Economia nel settore agroalimentare».
Martina Luppi, che ha frequentato all’istituto Motti l’indirizzo professionale alberghiero di Accoglienza turistica, ha conseguito il punteggio massimo, 100 su cento, grazie al bonus, da 1 a 5 punti, che le commissioni esaminatrici potevano attribuire a quelli che ne avessero ottenuti almeno 30 su 40 per il credito scolastico e 50 su 60 per le prove. A lei ne sono bastati 4 per arrivare a 100. Infatti aveva 38 punti di credito, 18 per la prima prova scritta, 20 la seconda e 20 per il colloquio, in totale 96. Martina abita a Guastalla: «La mia intenzione – dice – è iscrivermi a Mantova al corso di Mediazione linguistica». l
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