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Installata una “panchina cichina” sulla vetta del monte Grafagnana

Domenico Amidati
Installata una “panchina cichina” sulla vetta del monte Grafagnana

Vezzano, la spiegazione dell’iniziativa affidata a una targa: «Per grandi orizzonti non servono sempre grandi panchine»

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Vezzano Ricordate il famoso spot pubblicitario televisivo degli anni Ottanta in cui un imbianchino pedalava in sella alla sua bicicletta, in mezzo al traffico caotico milanese, con un enorme pennello sulla schiena? Fermato da un vigile urbano che gli chiedeva spiegazioni, rispondeva: «Devo dipingere una parete grande, ci vuole il pennello grande». E il vigile replicava prontamente: «Non ci vuole un pennello grande, ma un grande pennello», facendo riferimento ai prodotti di una ditta.

Senza scomodare semiotica e linguistica, a Vezzano devono aver pensato a quello spot pubblicitario, quando hanno ideato e costruito una «panchina cichina» (piccola) sul monte Grafagnana, uno dei luoghi più panoramici del territorio comunale: lo sguardo corre su tutta la pianura padana fino alle Alpi a Nord; sull’Appennino a Sud e sul castello di Canossa ad Ovest. E il pensiero corre alle Big Bench, le panchine giganti ideate da Chris Bangle, designer statunitense trasferitosi con la moglie in Piemonte, nelle Langhe, precisamente a Clavesana, in provincia di Cuneo, dove tutt’ora risiede e lavora e dove ha installato il primo panchinone. Poi ne sono state installate tantissime altre: ora sono 308 in tutta Europa (in gran parte in Italia, 10 in provincia di Reggio Emilia, il numero più alto in Emilia Romagna) e altre 45 sono in costruzione (tre in provincia di Reggio).

Ora arriva la “panchina cichina” sulle colline di Vezzano, in una posizione baricentrica a cavallo tra la valle del Crostolo e quella della Campola. È comparsa il 6 luglio sulla vetta del Grafagnana, realizzata e installata da alcuni volontari di età molto diverse nell’ambito del progetto “Al Volo”, rivolto agli alunni delle scuole medie inferiori dei Comuni di Vezzano, Albinea e Quattro Castella con l’obiettivo di avvicinarli alle attività di volontariato promosse dalle associazioni locali. Dal 2016, nell’ambito del progetto, il centro sociale “I Giardini” di Vezzano propone attività di pulizia ambientale, conoscenza e manutenzione del territorio. In questo contesto è nata la piccola panchina sul Grafagnana, realizzata dai volontari del centro sociale con in testa Gherardo Campioli, partendo da una vecchia trave di quercia recuperata dalla demolizione di un antico podere di collina. Un legno di quercia vecchio di centinaia di anni che ora trova una nuova vita, a disposizione di chi percorrerà i sentieri vezzanesi e quelli della “Via Matildica”. A fianco della piccola panchina è stata posizionata una targa con scritto: «Per grandi orizzonti non servono sempre grandi panchine». Il riferimento è appunto al “Big Bench Project”, il progetto internazionale di successo che realizza panchine giganti e colorate in posizioni panoramiche. I nomi dei volontari che hanno contribuito al progetto della “panchina cichina”: Cristiano Castagnetti, Cecilia Domenichini, Alessandro Ferrari, Thomas Gattamelati, Tommaso Medici, Gherardo Campioli, Mauro Colli, Renzo Gennari, Pompeo Incerti e Palmiro Incerti. l


 

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