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Tutta Grassano alla festa di Rosina per il traguardo dei cent’anni

Daniela Salati
Tutta Grassano alla festa di Rosina per il traguardo dei cent’anni

San Polo, serata “da star”: un lungo applauso al suo arrivo, poi l’orchestra

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San Polo Tutta Grassano ha festeggiato, domenica scorsa, i 100 anni di Rosa “Rosina” Tognoni, compiuti il 24 giugno. Lei è un vero personaggio per il piccolo paese collinare, dove ha gestito per tanti anni un forno assieme al marito Mario “Marietto” Becchetti, morto negli anni Ottanta. Si vanta di non aver mai perso una votazione dal 1946 in poi, cioè dalla prima volta in cui le donne hanno potuto votare.

Quando è arrivata alla festa, allestita nel centro sportivo di fronte alla chiesa, Rosina è stata accolta da un lungo applauso, e lei ha salutato tutti, uno ad uno, riconoscendo ognuno dei suoi compaesani. Sempre elegante e in splendida forma, Rosina ha una memoria eccezionale; è sempre gentile con tutti, dispensa sorrisi e complimenti e non manca di chiedere informazioni su parenti e conoscenti. Naturalmente tutti hanno voluto un selfie assieme a lei, come accade a una vera star, e per tutta la serata non si è sottratta a chi le chiedeva di fare una foto. Una gran bella festa con l’orchestra Mike e Lory, con il figlio Marcello Ziveri e la cantante grassanese Loredana Carbognani che hanno cantato in onore di Rosina, grande appassionata di musica e di ballo e che ama canticchiare tutte le canzoni.

Per lei anche i saluti del Comune di San Polo, portati dalla vicesindaca Elisa Cavatorti. Non è mancata la benedizione di don Pellegrino Tognoni, 90 anni, già parroco di San Polo, primo cugino di Rosina, a dimostrazione che il bagaglio genetico incide sulla speranza di vita. Don Pellegrino ha ricordato l’episodio di quando, a causa di un’embolia polmonare che colpì Rosina 5 anni fa, fu chiamato per darle l’estrema unzione; ma non era la sua ora, tanto che si riprese appena un nipote l’andò a trovare pensandola in fin di vita. Fra i 130 partecipanti c’erano anche don Bogdan, attuale parroco di San Polo, e Sergio Maccari, medico personale di Rosina. A dimostrazione che anche l’aria buona di Grassano favorisce chi desidera diventare centenario, alla festa c’era anche la grassanese doc Gelsomina Bertolotti, 98 anni, che come elisir di lunga vita consiglia di mangiare soprattutto verdure crude. Rosina invece ama mangiare di tutto, e a pranzo gusta sempre anche due bicchieri di vino rosso, ma la sera solo un po’ di latte.

I grassanesi le hanno dedicato una bellissima lettera, letta da Mariagrazia Giuffredi: «Rosina, sei sempre stata un esempio per noi. Hai vissuto in anni in cui erano richieste fatiche e sacrifici per vivere e crescere dignitosamente la famiglia. Tutto questo lo hai realizzato ottimamente e oggi sei ricambiata dall’amore dei tuoi cari e di tutta la comunità. Ti siamo tutti intorno, cara Rosina, in un abbraccio filiale e ci ripromettiamo di fare tesoro della tua testimonianza di vita. Un ringraziamento particolare a tua figlia Suella e a suo marito Giuseppe, a tuo figlio Giancarlo e a tutti i nipoti con le loro famiglie». Un’altra bella lettera di Elena Carbognani ricorda quando Marietto, con la sua Giardinetta, portava il pane fresco in tutti i borghi «spargendo un delizioso profumo di pane che è rimasto nell’aria della nostra collina. Le famigie pagavano anche con sacchi di grano. Noi eravamo rimasti in debito di due sacchi dell’anno già passato. Mia madre sperava in un buon raccolto per saldare il conto. Grazie Rosina, lasci a tutti noi di Grassano un segno indelebile».l


 

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