A Rolo è caccia ai vincitori «Fossi io, sarei già in crociera»
Dopo il grattino da 500mila euro che segue quello da 2 milioni di euro. Cresce la curiosità in paese per sapere chi sono i fortunati giocatori
Rolo La comunità rolese continua a interrogarsi su chi possa avere vinto 500mila euro con un tagliando “Gratta e Vinci” da 5 euro. Una super vincita che arriva ad appena due mesi da quella da 2milioni di euro realizzata nella tabaccheria di via Garibaldi. La notizia tiene banco, in piazza e sui social.
La curiosità sul nome del vincitore è tanta. La titolare della tabaccheria “Barbieri” Fabrizia Menghini ipotizza che il fortunato vincitore possa essere di Fabbrico o di Novi di Modena vista la poca distanza da Rolo: «Non si è fatto avanti nessuno, salvo il biglietto con la fotocopia del tagliando vincente con la scritta “Grazie Bice”». Prova che comunque si tratta di un cliente abituale. «Sono comunque contenta per l’entusiasmo della gente che viene in tabaccheria» aggiunge.
Un gruppo di pensionati davanti ad un caffè scherzano. «A ghè na busa – dice in dialetto reggiano un 75enne – E non solo per il fatto che sono stati vinti dei soldi: i 500mila euro dell’altro giorno e i 2 milioni di euro di due mesi fa». E un altro anziano sbotta: «Difficile sapere chi ha vinto». A qualcuno scappa che possa essere stata una signora a vincere: «Ho sentito dire che potrebbe essere una signora. Ma sono solo voci...». Sotto il gazebo della caffetteria ci sono quattro eleganti e distinte signore. Anche a loro la battuta esce facile: «Se avessi vinto io non sarei qui. Avrei già prenotato per andare in crociera». E un’altra amica sorridente replica: «Beh mica lo vado a dire in giro se ho vinto». Tra loro c’è anche chi non sapeva della vincita: «Lo so adesso. Ma quando è stato? Alla tabaccheria della Bice? Però che fortuna!». Vicino al gruppetto di pensionate c’è un’altra distinta signora che ci tiene a non rivelare la propria età. «Non saprei proprio dirle chi possa avere vinto – dice Angela Falavigna – Certamente ad una certa età qualche soldo in più fa comodo».
Il titolare della caffetteria “Leon d’oro” Cristian Morselli aggiunge: «In un bar se ne sentono di tutti i colori. Il bello di queste cose sono i commenti della gente. Comunque, noi che lavoriamo nel centro e conosciamo tanta gente, non sappiamo nulla di chi ha vinto i 500mila euro». Sotto il portico c’è una piccola discussione tra tre uomini. Ad un certo punto uno di questi, rivolgendosi al suo amico gli intima: «Dai, dillo che hai vinto tu». Pio Nasi, 82 anni, senza batter ciglio ribatte: «Io non vi dico niente. Se ho vinto io ce n’è per tutti». Ma ha tutta l’aria di scherzare. Continuando a girare in corso della Repubblica si arriva al Forno Nasi. La signora Cristina dopo aver sentito della vincita spera che il fortunato o la fortunata abbia effettivamente bisogno: «Al netto delle tasse questi soldi possono servire a chiudere un mutuo a cambiare l’auto, far studiare i figli, fare un bel viaggio. Penso comunque che nel tempo si arriverà a sapere chi è stato a vincere quella bella sommetta anche perché al giorno d’oggi, dovendo guardare ai 2 milioni vinti l’altra volta, i 400-500mila euro non sono una cifra così elevata da non riuscire a sapere nulla».
Un altro colpo grosso era stato registrato lo scorso mese di febbraio, in una ricevitoria di Fabbrico. Qualcuno si è aggiudicato una delle vincite da oltre quattro milioni di euro. Il sistema vincente era stato giocato alla tabaccheria Merzi in via Matteotti.
Il gioco d'azzardo a volte può dare soddisfazioni ma altre volte può trasformarsi in una patologia. Da un rapporto di ricerca sulla diffusione del gioco d'azzardo in Emilia Romagna è emerso che nel 2020, il 36% della popolazione emiliano romagnola residente, di età compresa tra i 18 e gli 84 anni, ha giocato d’azzardo con percentuali più elevate tra gli uomini e nella fascia di età più giovane (18-44 anni). Tra chi ha giocato nel corso dell’ultimo anno, i giochi più praticati sono stati il Gratta&Vinci (74%); seguiti dal Superenalotto (43%), preferito soprattutto dal genere maschile (49%; femmine 36%) e dalle persone di oltre 44 anni; il Lotto (26%), preferito dalle donne 32% (maschi 21%) e dagli over 44enni e le scommesse sportive (33%), giocate maggiormente dagli uomini 40%; (donne 24%) e dai più giovani. Proprio ieri setra, al Palazzo dei Principi di Correggio si è svolto un incontro dal titolo "Si perde sempre", la campagna a contrasto del gioco d’azzardo che i Comuni dell’Unione Pianura Reggiana promuovono su tutto il territorio in collaborazione con l’Associazione Pro.Di.Gio.l
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