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Il progetto delle nuove scuole medie Giardino unico e un piano in meno

Il progetto delle nuove scuole medie Giardino unico e un piano in meno

Casina Incontro pubblico col sindaco: «Da novembre lezioni nei moduli»

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Casina Sono stati numerosi i genitori che hanno preso parte alla riunione organizzata dall’amministrazione comunale per illustrare le novità riguardanti la nuova scuola media, che richiederà l’abbattimento dell’edificio attuale e la costruzione di una nuova struttura che, da programma, sarà pronta nel marzo del 2026.

Gli studenti inizieranno venerdì l’anno scolastico nella vecchia sede, oggetto nei giorni scorsi di qualche intervento di ripristino della tettoia di fronte all’ingresso e, a novembre, traslocheranno in una struttura temporanea realizzata con moderni moduli-container, che dovrebbero garantire, è stato spiegato, tutti i confort. L’incontro ha visto la partecipazione dei tecnici progettisti del Caire, che hanno realizzato il progetto della nuova scuola, del sindaco Stefano Costi e di altri componenti della giunta, tra i quali la vicesindaca Ilaria Cilloni e l’assessore ai Lavori pubblici Maurizio Cineroli, oltre alla dirigente scolastica Sara Signorelli. «Quella che ci si è presentata – ha spiegato Costi – era un’occasione unica grazie ai fondi del Pnrr. Erano diversi anni che cercavamo finanziamenti per rifare la scuola, soluzione migliore che non intervenire sul vecchio edificio di fine anni ’60 per consolidamenti antisismici, ma finora non avevamo trovato una fonte di finanziamento sufficiente che non mettesse in crisi i conti comunali. Ora invece abbiamo la possibilità di farlo».

La nuova scuola avrà un costo di circa 4,5 milioni di euro, in buona parte coperti proprio da finanziamenti del Pnrr. «Il progetto – ha spiegato la Signorelli – è cresciuto attorno alle più moderne indicazioni per la didattica, le norme antisismiche più attuali e sarà un edificio a consumi energetici quasi zero grazie ai materiali innovativi». Ad illustrarli nel dettaglio è stato l’architetto del Caire Davide Corradi: «In questa nuova struttura gli studenti potranno avere il massimo confort acustico e ambientale. Saranno azzerate le barriere architettoniche e avremo una struttura con laboratori didattici e spazi flessibili. Ci sarà anche un grande auditorium che potrà essere usato sia per attività scolastiche come anche per eventi aperti alla comunità, da circa 200 persone. Risolveremo quella che stava diventando ormai una criticità, ovvero l’ingresso alla scuola su via Caduti che è molto trafficata: il nuovo ingresso sarà verso via Papa Luciani. La struttura attuale inoltre, ha due spazi verdi che però sono divisi dall’edificio scolastico. La nuova scuola avrà un giardino unico, pensato quasi come una corte, e aule in dialogo con l'esterno». L’edificio inoltre avrà un piano in meno di quello attuale anche per un minore impatto, grazie anche al fatto che non dovrà più ospitare gli spogliatoi della vicina palestra: quelli nuovi sono in corso di completamento a fianco della palestra stessa. È già stata individuata la ditta che eseguirà i lavori e sono in corso le verifiche. «I ragazzi – ha spiegato Costi – si sposteranno in una scuola temporanea con moduli abitativi realizzati appositamente, allestita a fianco delle elementari di via Simonini: siamo consapevoli che potranno esserci delle difficoltà negli orari, ma adotteremo misure per limitarle. Stiamo valutando un servizio di pulmini per caricarli di fronte alla vecchia scuola o alla farmacia per portarli fino in via Simonini, o anche orari di ingresso scaglionati».l

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