La scuola riparte coi treni diesel Il sindaco chiede spiegazioni a Fer
Bagnolo I convogli elettrici fermi per manutenzione fino al 7 ottobre
i Alessandro Cagossi
Bagnolo Sarà prorogato fino al 7 ottobre l’utilizzo dei vecchi treni diesel sulle tre linee ferroviarie locali gestite da Fer (Reggio-Guastalla, Reggio-Sassuolo e Reggio-Ciano). I vecchi convogli erano stati dismessi a settembre dello scorso anno per essere sostituiti dai nuovi treni elettrici. Tuttavia, dal 19 giugno di quest’anno sono stati temporaneamente ripristinati i vecchi treni «per effettuare manutenzioni di secondo livello agli impianti relativi alla trazione elettrica e concludere i processi di taratura» aveva comunicato Fer. Il ritorno ai treni elettrici era inizialmente previsto per il 3 settembre ma una nota di Fer avverte che non avverrà prima del 7 ottobre. Nonostante i lavori siano conclusi, infatti, Fer rende noto di essere in attesa delle necessarie autorizzazioni per la messa in funzione del servizio elettrico da parte degli enti competenti.
Sul tema interviene il sindaco di Bagnolo Gianluca Paoli con una riflessione critica intitolata «nuovo anno scolastico, vecchi problemi» pubblicata sul suo profilo Facebook. «A pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico – scrive Paoli – arriva inesorabile la comunicazione di Fer che avvisa del mancato ripristino nei tempi prefissati dei convogli elettrici su tutte e tre le linee reggiane. Fino al 7 ottobre, quindi, i nostri studenti saranno costretti a fare i conti con uno spettro che credevamo definitivamente scongiurato, quello di convogli diesel obsoleti e inaffidabili, responsabili di continui ritardi e cancellazioni negli anni scorsi. Che questo avvenga durante le prime tre settimane di avvio delle scuole è terribile, perché compromette in partenza il periodo più delicato dell’anno, quello in cui utenti e famiglie devono decidere se fidarsi o meno del trasporto pubblico». «Al di là del ritardo – prosegue il primo cittadino di Bagnolo – qualcos’altro non quadra però. Nei giorni scorsi ho inviato una richiesta di spiegazioni al direttore di Fer per avere rassicurazioni sul ripristino dei treni elettrici e per sapere, con maggior dettaglio, gli interventi eseguiti durante l’estate. Sulla natura dei lavori eseguiti non ho avuto riscontro, se non che l’azienda era in attesa del rilascio dell'autorizzazione di messa in servizio da parte della competente Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria. Se a questo punto il servizio, come sembra, da settembre 2022 ha funzionato in regime di “autorizzazione provvisoria”, quali prescrizioni erano previste per il rilascio di quella definitiva? Non certamente l'esecuzione di semplici interventi di “manutenzione” e di “taratura” come affermato a giugno, che presuppongono una rete infrastrutturale già conforme e collaudata. Per una volta, possiamo sperare che su questa faccenda, che attiene alla sicurezza e alla legittimità del servizio, le risposte di Fer siano chiare e trasparenti?» conclude Paoli. l
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