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Calcio Serie B

Il match della svolta

Il match della svolta

La Reggiana ospita oggi alle 14 l’Ascoli di Castori in quello che è un vero e proprio scontro-salvezza

25 novembre 2023
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La Reggiana ospita (ore 14) l'Ascoli in una partita che potremmo definire della svolta.

Non è una sfida che vale un campionato ma sono diversi gli aspetti che pesano in un contesto di salto di qualità: prima di tutto perché si tratta di un confronto diretto per la salvezza, come indica la classifica; è l'inizio di un ciclo di sei partite in cui il fattore campo può essere decisivo, dato che i granata giocheranno quattro partite al Città del Tricolore e solo due in trasferta; l'ultimo elemento è che siamo alla vigilia del derby col Modena (lunedì inizierà la prevendita dei 3.300 biglietti a disposizione per i granata a 20 euro) e un successo potrebbe mettere le ali ai granata, come a tutto l'ambiente. È la ghiotta occasione per ridare entusiasmo alla tifoseria.

Cercasi continuità

Non si può dire che fino a questo momento la Reggiana abbia deluso le aspettative perché i numeri dicono che i granata sono in perfetto equilibrio di punti e gol fatti in casa e in trasferta. Una squadra che tra le tre soste ha incrementato i punti conquistati pur incappando ogni volta in scivoloni pesanti – vedi Terni e Cosenza – che hanno rimesso tutto in discussione.

È questa ricerca della continuità di prestazioni e di risultati che, in fin dei conti, ha fatto la differenza e che ancora manca alla Reggiana che oggi però torna a essere padrona del proprio destino.

L’avversario

L'Ascoli è un avversario alla portata dei granata perché ha più o meno gli stessi numeri: quinto peggior attacco, sesta peggior difesa, sette sconfitte su tredici partite. Sono reduci da tre sconfitte consecutive che hanno spinto la società al cambio dell'allenatore: oggi sarà al debutto sulla panchina marchigiana Fabrizio Castori che ha sostituito William Viali. Saranno motivati e decisi a cambiare rotta. Meritano rispetto ma è evidente che il destino di questa partita è nelle mani della Reggiana: servirà il giusto approccio alla partita ma soprattutto la massima attenzione e determinazione nelle due fasi di gioco.

Alla vigilia di questa partita Nesta ha parlato di una squadra “arrabbiata” ma questo sentimento si deve tradurre in una capacità di produrre occasioni da gol e soprattutto una maggiore attenzione a livello difensivo. Troppe volte gli avversari hanno trovato la via del gol con facilità. Ciò che non è consentito in serie B. La Reggiana ha fatto bene con le grandi e si è dimostrata fragile con le meno attrezzate ma la salvezza passa anche dai successi nei confronti diretti. Sono cambiati i preparatori e forse è troppo presto per constatare dei cambiamenti di ritmo e di passo ma ciò che la Reggiana deve cancellare è la discontinuità di rendimento all'interno della stessa partita. Una maggiore capacità nel governare la sfida. Compito reso possibile anche con una ritrovata condizione fisica di quasi tutti i giocatori e un organico diventato sempre più profondo.l

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