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Guardia medica soppressa a Busana, un incontro pubblico con Ausl e Unione

Guardia medica soppressa a Busana, un incontro pubblico con Ausl e Unione

Ventasso, dopo le polemiche il tentativo di costruire un percorso di condivisione con i cittadini

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Ventasso Non si placano le polemiche e anche le istituzioni cercano, in qualche modo, di correre ai ripari. Parliamo della guardia medica soppressa di Busana.

Il sindaco di Villa Minozzo e presidente dell’Unione dei Comuni dell’Appennino, Elio Ivo Sassi, fa sapere di aver avuto incontro con l’Ausl e ne annuncia un altro aperto alla popolazione che si dovrà tenere nel mese di dicembre. Mercoledì, nella sede dell’Unione, il Comitato di Distretto tra i dirigenti dell’Ausl reggiana, tra i quali la direttrice generale dottoressa Cristina Marchesi, e la giunta dell’Unione si sono incontrati per analizzare il presidio delle guardie mediche in montagna.

«Durante la discussione è stata messa in evidenza l’attenzione che gli amministratori e la dirigenza dell’Ausl mantengono sul nostro territorio per garantire la massima assistenza possibile – spiega Sassi –. In riferimento alla razionalizzazione dei presidi di guardia medica si è deciso di incontrare la popolazione di Ventasso. Durante l’incontro, che avverrà in data e sede che comunicheremo quanto prima, ma comunque attorno alla metà di dicembre, saranno raccolte le proposte dei cittadini che estenderanno direttamente ai sindaci dell’Unione e ai dirigenti dell’Ausl presenti. In ogni caso, si è già deciso di intraprendere un percorso unitario che garantisca la piena assistenza ai cittadini così da dare loro la tranquillità di un’assistenza puntuale e vicina».

Intanto, sulla sospensione della continuità assistenziale a Busana interviene il segretario del circolo del Partito Democratico di Ventasso, Francesco Ferretti. Che se la prendere con l’amministrazione comunale di Ventasso. «Riteniamo che gli eventi degli ultimi giorni dimostrino ancora una volta la mancanza di attenzione dell’amministrazione a quei servizi che sono fondamentali per i nostri territori, nonostante la campagna elettorale fosse principalmente fondata sul mantenimento e rafforzamento dei servizi stessi. Abbiamo visto la chiusura dello sportello bancomat presso la banca di Ligonchio, un fatto grave, anche in considerazione del fatto che il sindaco afferma che non ne era a conoscenza». «Questo si unisce alla recente chiusura del punto di guardia medica di Busana, che era stata oggetto di una delibera approvata in sede di Ctss anche con il voto favorevole del sindaco Ferretti. Il fatto che, anche in questo caso, ci venga detto che quella decisione non era oggetto di quella riunione, ma avrebbe dovuto essere dibattuta in una riunione di distretto successiva non toglie il fatto grave di aver votato la chiusura di uno dei due punti presenti sul territorio tra Villa Minozzo e Ventasso – fa notare –. Qualunque chiusura sarebbe stata una scelta sbagliata e che pertanto i sindaci avrebbero dovuto contestare tale provvedimento sin dall’inizio evitando la chiusura che abbiamo subito».l

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