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Derby Modena-Reggiana, Nesta carica i granata: “Va giocato con il cuore”

Wainer Magnani
Derby Modena-Reggiana, Nesta carica i granata: “Va giocato con il cuore”

Calcio Serie B. L’intervista all’allenatore, protagonista da giocatore delle stracittadine di Roma e Milano: “Occorre saper gestire le emozioni. Servono agonismo e spirito di sacrificio”

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Reggio Emilia. Eccitato e accaldato: si presenta così Alessandro Nesta, in maniche corte e con in testa il Modena anche se è difficile parlare di derby per chi ha vissuto le stracittadine di Roma e Milano. “Per me è una partita importante – rimarca - e mi piace vivere con la tensione addosso per questa partita. Da allenatore non ho vissuto vigilie così intense. A Perugia c'era la sfida con la Ternana ma a Reggio è diverso: si sente nell'aria la tensione per i derby prima col Parma e ora col Modena. I derby vanno giocati con i nervi, occorre saper gestire le emozioni, giocando col cuore. Bisogna mettere nella partita maggior agonismo e spirito di sacrificio”.

L'ha preparata così?

“A inizio settimana abbiamo analizzato l'amaro pareggio con l'Ascoli poi ci siamo concentrati sul Modena ben consci dell'importanza per noi e per i nostri tifosi”.

Preoccupano i tanti infortuni?

“Dispiace perchè quasi sempre abbiamo assenze nello stesso ruolo, come ad esempio Cigarini e Kabashi”.

Giocare al cospetto di quindicimila spettatori può far tremare le gambe a qualche suo giocatore?

“Scendere in campo in uno stadio con tanta gente ci deve rendere felici e carichi. Mi auguro che i ragazzi si divertano, noi dobbiamo regalare emozioni”.

Come giudica il Modena?

“Un avversario forte, con individualità di spicco come Manconi, Palumbo, Tremolada. Hanno acquisito una struttura da serie B: solida e ben definita. E' lo stesso percorso che deve fare la Reggiana”.

Il patron Amadei ha rimarcato che si potrebbe accontentare di non perdere.

“Però ha aggiunto “magari vinciamo” e noi proveremo a fare questo. Andiamo al Braglia per fare il nostro calcio tenendo fede alla nostra identità di gioco”.

Non cambierà l'atteggiamento sposando una tattica più prudente?

“Non accetto di mettermi a fare le barricate. In alcune partite siamo stati troppo passivi e abbiamo pagato. Quando vedo che la squadra pressa in avanti, propone e crea occasioni sono fiducioso”.

Come valuta la classifica della Reggiana?

“Abbiamo i punti che meritiamo anche se ho il rimpianto per il secondo tempo col Bari e non aver vinto contro l'Ascoli. Non posso recriminare sulla altre partite, nemmeno per le sconfitte”.

Varela può giocare da prima punta?

“A Genova ha giocato in questo modo e ha fatto bene, segnando anche un gol. Contro l'Ascoli è stato decisivo nel gol di Pieragnolo”.

Mancano i gol degli attaccanti o chiede qualcosa di più dai centrocampisti?

“Dobbiamo dare qualcosa di più in tutti i reparti, serve fare un altro step ed essere più cattivi”.

Concediamo gol facili agli avversari.

“A volte succede, dobbiamo migliorare ma siamo sulla strada giusta. Dipende tutto da noi”.

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